Coronavirus: Giuseppe Conte preannuncia la Fase 2: “Ripartono parte delle imprese”. Cosa accade dal 4 maggio

Il premier: “Bar e ristoranti dovranno attendere ancora un po', la scuola riaprirà a settembre”. Nessuna distinzione tra regioni: “Non ce lo possiamo permettere”

foto tratta da facebook

“Annunceremo il nuovo decreto all’inizio della prossima settimana”. C’è attesa palpabile in tutta la penisola per conoscere i dettagli del nuovo testo in previsione della Fase 2. Lunedì 4 maggio: “Buona parte delle imprese ripartiranno, dalla manifattura alle costruzioni. Stiamo lavorando in queste ore per consentire tutto ciò”. Il premier Giuseppe Conte preannuncia, intervenendo a ‘La Repubblica’, gli aspetti preponderanti che caratterizzeranno il documento, dopo naturalmente l’ultimo giro di consultazioni.

Il Presidente del Consiglio afferma: “La condizione per ripartire sarà il rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza per i luoghi di lavoro, le costruzioni e le aziende di trasporto. Nel rispetto di queste condizioni rigorose potranno riaprire, già la settimana prossima, passando però dal vaglio dei prefetti e con autocertificazione, attività imprenditoriali che consideriamo 'strategiche' quali: lavorazioni per l'edilizia carceraria, scolastica e per contrastare il dissesto idrogeologico. Come pure le attività produttive e industriali prevalentemente votate all'export le quali rischiano di rimanere tagliate fuori dalle filiere produttive interconnesse e dalle catene di valore internazionali”. Il premier poi anticipa che bar e ristoranti non riapriranno ma stiamo lavorando “Per consentire non solo consegne a domicilio ma anche attività da asporto”. A tal proposito ricordiamo l’ordinanza emanata dalla Toscana e la lettera inviata alla presidente Tesei, da Mauro Franceschini della Confartigianato, per permettere di adottarla anche in Umbria.

Il piano di ripartenza riguarderà l’intera penisola dato che: “Il virus non conosce distinzioni territoriali e dobbiamo assolutamente prevenire una seconda ondata di contagi. Non siamo ancora nella condizione di ripristinare una piena libertà di movimento ma stiamo studiando un allentamento delle attuali, più rigide restrizioni. Ho già anticipato – afferma Conte - che non sarà un liberi tutti. Faremo in modo di consentire maggiori spostamenti, conservando però tutte le garanzie di prevenzione e di contenimento del contagio”. Un passaggio anche sulla scuola: “La riapertura anticipata prefigura di rischi molto elevati di contagio quindi se ne riparlerà a settembre. C’è in gioco la salute dei nostri figli ed inoltre l’età media del personale scolastico è tra le più alte in Europa. Tuttavia la ministra Azzolina sta lavorando per consentire che gli esami di stato si svolgano in conferenza personale, in condizioni di sicurezza “. Infine il settore del turismo: “Il più severamente colpito” sul quale: “Il ministro Franceschini sta elaborando varie proposte per sostenere questo settore che, anche dal punto di vista economico, rimane uno dei punti di forza dell`intero "sistema-Italia”.

 



 

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