Accattonaggio molesto, ora ci pensa il Governo: tornerà reato

La proposta della Lega inserita nel maxi emendamento al decreto sicurezza che andrà alla Camera, il sindaco Latini prende tempo ma non abbandona l'idea dell'ordinanza: "Vogliamo incidere su sicurezza e decoro"

L'accattonaggio molesto torna reato

Accattonaggio molesto, il Governo "supera" il sindaco. Chiedere l'elemosina in maniera molesta, come spesso avviene in città, diventerà - o meglio tornerà - reato visto che la proposta di legge della Lega è finita nel maxi emendamento del Governo al decreto sicurezza, il cosiddetto decreto Salvini. Il Senato come noto ha già approvato il ddl di conversione che il prossimo 22 novembre arriverà alla Camera per il via libera definitivo.

Cambia il codice penale

Il maxi emendamento al decreto Salvini, dunque, all'articolo 21 bis, prevede la modifica del codice penale introducendo con l'articolo 669 bis il reato di "esercizio molesto dell'accattonaggio" che punisce "chiunque eserciti l'accattonaggio con modalità vessatorie o simulando deformità o malattie o attraverso il ricorso a mezzi fraudolenti per destare l'altrui pietà". Pesanti le pene previste, l'arresto da tre a sei mesi e un'ammenda da 3mila a mila euro. 

Nello stesso provvedimento, con l'articolo 21 quinquies che modifica l'articolo 800 octies del codice penale, che già punisce chi impiega minori nell'accattonaggio, punta a sanzionare anche chi organizza l'attività di elemosina. Una norma che vorrebbe dunque colpire il "racket dell'elemosina" con la reclusione fino a 3 anni.

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L'ordinanza del sindaco

Proprio in virtù delle modifiche normative che potrebbero arrivare nei prossimi giorni, il sindaco Leonardo Latini ha preso tempo nel mettere a punto l'ordinanza anti accattonaggio che aveva annunciato un mese fa mediando tra le posizioni "dure" del suo partito e quelle più "soft" della maggioranza che aveva fatto le pulci all'atto di indirizzo proposto da Emanuele Fiorini. "Mi sono fermato in attesa di vedere quali saranno i contorni normativi che si andranno delineando - dice il primo cittadino - ma dopo l'emergenza bomba e le querce cadute conto di riprendere il lavoro sull'ordinanza questa settimana. Vogliamo infatti verificare se, al di là del contesto legislativo, ci saranno spazi ulteriori per incidere sulla sicurezza e il decoro della città e modificare anche il regolamento di polizia urbana". 

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