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Chiede l’elemosina, ma è un incubo per tutti: denunciato per accattonaggio molesto. È la prima volta

Spinte e inseguimenti per “costringere” i passanti a lasciare qualche spicciolo: nei guai un giovane nigeriano. Contro di lui era stato anche presentato un esposto

Contro di lui era stato presentato anche un esposto. Perché quel ragazzo si era trasformato in un vero e proprio incubo per cittadini e turisti di Orvieto. Almeno, così lo hanno descritto agli agenti del commissariato di polizia della Rupe, dopo l’ennesimo episodio.

Testimonianze che hanno fatto scattare per la prima volta in provincia di Terni l’applicazione della nuova normativa che introduce il reato di accattonaggio molesto.
Il giovane, un nigeriano di 30 anni, da quanto emerso dalle testimonianze raccolte, da tempo importunava orvietani e turisti con una forma di accattonaggio che non si limitava alla semplice richiesta di denaro. Il personale del commissariato ha ascoltato i testimoni, dai quali è emerso un quadro di accattonaggio esercitato con pressioni molto insistenti. In alcuni casi, i passanti sono stati afferrati per un braccio, in altri casi sono stati seguiti per decine di metri. Elementi questi che erano stati anche raccolti in un esposto.

A questo punto, gli agenti - nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dei reati disposti dal questore Antonino Messineo per contrastare questo tipo di attività - ha denunciato il trentenne per esercizio molesto dell’accattonaggio: ora rischia da tre a sei mesi di arresto e una sanzione fino a seimila euro. Il questore di Terni ha inoltre emesso a suo carico il divieto di tornare nel Comune di Orvieto per i prossimi tre anni.

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