Acciai Speciali Terni, reparti in sicurezza. C'è anche il sistema di misurazione della temperatura corporea

In scadenza la cassa integrazione per i dipendenti del sito ternano. Tra domani e dopodomani previste novità sulla possibile ripartenza

foto di repertorio

Il sopralluogo al reparto acciaieria, effettuato oggi dal direttore di produzione Dimitri Menagali e dalla delegazione dei delegati della rappresentanza sindacale unitaria, rsu, ha dato esito positivo. Acciai Speciali Terni ha messo tutti i reparti del sito in sicurezza come previsto nei vari decreti, salvo qualcosa ancora da sistemare che le parti hanno trascritto a verbale. Tra l’altro è stato anche installato un sistema di telecamere body temperature detection per il controllo della temperatura corporea ai vari cancelli d’ingresso. Ci sono a disposizione 50 mila mascherine, sufficienti per poco meno di un mese, il sindacato chiede ulteriori forniture perché devono coprire tutti i lavoratori.

Sabato mattina scade la cassa integrazione ordinaria, che non dovrebbe essere rinnovata almeno per i 2305 lavoratori. E' presumibile che dal primo turno delle 6 si riprenda a lavorare. Non è dato sapere, come sarà l’organizzazione del lavoro, un argomento che dovrà essere affrontato, con urgenza, tra giovedì e venerdì.

La riunione con il prefetto 

Si è svolta, nel corso della giornata di oggi, la videoconferenza tra i segretari generali di CGIL-CISL-UIL ed il Prefetto della provincia di Terni per aggiornare la situazione territoriale, come previsto dalla circolare Ministeriale, a garanzia dei lavoratori impegnati nei servizi essenziali e per conoscere il numero delle aziende che hanno fatto richiesta per poter proseguire le proprie attività lavorative.

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Dall’incontro è emerso che le aziende che hanno richiesto al Prefetto di poter lavorare in deroga la DPCM, in quanto strategiche e/o a ciclo continuo, sono risultate essere tre. Tra queste ci sarebbe anche Acciai Speciali Terni. 

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