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Il poliziotto Nannini, foto da Facebook

Il poliziotto Nannini, foto da Facebook

Agente accoltellato, l’aggressore patteggia ed è espulso

Lo scorso luglio aveva ferito alla mano il sovrintendente capo Claudio Nannini. Stamattina il tunisino 19enne ha patteggiato 2 anni e 6 mesi di reclusione

Era lo scorso luglio quando il poliziotto Claudio Nannini, sovrintendente capo della Squadra Mobile di Terni, veniva ferito ad una mano da un cittadino straniero che era stato fermato per un controllo in centro. L’aggressore Amor Layouni, 19 anni di nazionalità tunisina, era stato individuato e arrestato solamente tre giorni dopo.

Cos’era successo

Una vicenda che, dopo gli elogi per il poliziotto da parte del ministro degli Interni Matteo Salvini, del capo della polizia Franco Gabrielli e dell’encomio del Comune di Terni, si chiude definitivamente oggi: stamattina l’avvocato difensore Francesco Mattiangeli ha patteggiato per l’aggressore, con il pm Camilla Coraggio, 2 anni e 6 mesi di reclusione con l’accoglimento del giudice per le indagini preliminari Federico Bona Galvagno. Ora Amor Layouni, attualmente detenuto presso la casa circondariale di Terni, sarà espulso e accompagnato a Fiumicino per il successivo trasferimento in Tunisia.

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