Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Guida “sballata”, 4 incidenti a settimana. La proposta: il conto lo paga chi sgarra

Alcol e droghe causano circa 200 schianti ogni anno. Squarta (Fd’I): chi ha assunto sostanze rimborsi i costi, anche per alimentare il fondo vittime della strada

Distrazione e velocità sono le cause principali degli incidenti stradali. Ma tra i motivi risulta molto frequentemente l’assunzione di sostanze stupefacenti e la guida in stato di ebbrezza. Statistiche dettagliate non sempre sono disponibili, ma una analisi di media quantifica in circa il 30% degli scontri, quelli innescati da una guida “sballata”.

A Terni nel 2017 sono stati rilevati 669 incidenti stradali, che hanno causato 904 feriti e 13 morti, coinvolgendo 1.200 mezzi, tra cui 850 automobili e 200 motocicli. Il costo sociale è elevatissimo e incide per circa 570 euro su ogni ternano, da zero a cento anni.

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, sulla scorta di questi dati, ha elaborato una proposta (che alcuni anni fa era stata avanzata, in maniera anche più “forte” dal consigliere regionale del Pd, Andrea Smacchi) in base alla quale, chi dovesse restare vittima di un incidente stradale e risultasse positivo ai test per alcol e droga, dovrebbe farsi carico dei costi connessi alle attività di soccorso.

Per avere un’idea dell’impatto economico che la proposta potrebbe avere, ecco alcuni parametri di riferimento: la tariffa chilometrica di un mezzo di soccorso rientra fra 0,70 e 1,50 euro a chilometro. Il costo dell’infermiere a bordo si aggira fra i 150 ed i 300 euro al giorno, mentre quello del medico oscilla fra i 300 ed i 500 euro/giorno. Questo vale per le principali associazioni di volontariato che prestano anche opera di soccorso ed è un riferimento valido anche per le attività prestate dal 118.

La proposta di Squarta non si ferma qui, perché prevede anche che i soldi confluiscano in un fondo dedicato al risarcimento delle vittime della strada. Ne esiste già uno a livello nazionale, gestito dalla Consap, concessionaria dei servizi assicurativi pubblici: risale al 1971 ed interviene coprendo fino a 6 milioni di euro in caso di danni alle persone e fino a 1,2 milioni per danni alle cose. La garanzia è valida in caso di incidenti causati da veicoli non identificati o non assicurati o di veicoli rubati.

“Proposte simili – dice Squarta – sono già realtà a Bolzano e se ne sta discutendo anche a Genova”.
In Umbria, dopo il tentativo che fu di Smacchi, se ne torna a parlare.        

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