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Allerta Coronavirus, attività e negozi aperti a Terni dopo il decreto. Cosa resta chiuso

Il nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri si suddivide in due allegati dove vengono specificate attività e servizi aperti

Un nuovo decreto, annunciato nel corso della serata di ieri dal Presidente del consiglio Giuseppe Conte, la cui efficacia si protrarrà fino al prossimo 25 marzo (a partire da oggi naturalmente ndr). Il primo cittadino di Terni Leonardo Latini ha pubblicato sul suo profilo facebook una piccola sintesi di ciò che contenuto al suo interno:

  • sospensione attività di bar, ristorazione, pub, gelaterie e pasticcerie (consentita la consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie)
  • sospensione attività commercio al dettaglio, ad esclusione di: generi alimentari, farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccai
  • possono rimanere aperti alcuni esercizi commerciali tra cui: elettronica, ferramenta, articoli igienico-sanitari, profumerie, animali domestici e mangimi per animali, carburanti, combustibili per riscaldamento domestico ed altri indicati nell'allegato 1 del DPCM. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.
  • sospensione attività di parrucchieri, barbieri ed estetisti
  • sospensione attività inerenti i servizi alla persona, ad eccezione: lavanderie come meglio specificate nell'allegato 2 al DPCM, pompe funebri
  • garantiti i servizi bancari, finanziari ed assicurativi;
  • garantito il lavoro nel settore agricolo, zootecnico e di trasformazione agroalimentare;
  • attività produttive e professionali con le modalità, limitazioni e accorgimenti descritti nel DPCM

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