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foto di repertorio

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Allerta Coronavirus. I cento giorni agli esami e l’appello: “Scuole chiuse non perché ci sono nuove festività”

L’appello di alcuni sindaci del territorio ternano: “C’è un’emergenza sanitaria”. I cento giorni agli esami di maturità: “Non corriamo rischi”

Cento giorni agli esami di maturità. Un momento di svago, divertimento, condivisione con i propri compagni di classe ed amici. A seguito dell’emergenza sanitaria diffusasi su tutto il territorio qualcosa è cambiato. Come è noto, le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse in ottemperanza alle direttive impartite dal decreto della presidenza del consiglio dei ministri. A tal proposito, alcuni sindaci del territorio ricordano l’importanza di seguirle e sottolineano: “Se le scuole sono chiuse, non è per delle nuove festività: le lezioni sono sospese perché c’è un’emergenza sanitaria nazionale”. Lo scrive Fabio Di Gioia, sindaco di Arrone, sul proprio profilo facebook, evidenziando l’importanza del momento storico che si sta attraversando.

Il primo cittadino di Baschi, Damiano Bernardini, invita a responsabilizzare i ragazzi: “Le scuole chiuse concedono una grande quantità di tempo libero; evitiamo di affollare giardini e parchi pubblici, nonostante le belle giornate di primavera che abbiamo davanti. Se far stare i bambini e ragazzi in gruppo non avesse rappresentato un rischio, li avremo mandati a scuola, che dite?” si domanda.

I cento giorni agli esami

Tornando sull’argomento principale, proprio oggi ricorrono i ‘cento giorni agli esami di maturità’. Il ministro Lucia Azzolina ha espresso, a riguardo, il proprio pensiero: “Ragazzi, so che tenete molto alla tradizione di festeggiare i cento giorni che mancano agli esami di Stato. Ma la situazione attuale richiede un impegno nuovo da parte di tutti – afferma - Dobbiamo evitare feste e affollamenti che potrebbero creare rischi di contagio. Il Ministero dell’Interno ha emesso una circolare in merito molto precisa. Siate seri, prudenti e responsabili: è importante! Troveremo comunque il modo, più avanti, di valorizzare al meglio il vostro esame, come è giusto che sia. Un abbraccio”.

È evidente che questa sia una situazione nuova, mai affrontata in precedenza, ed in piena evoluzione. Un contesto dove è necessario abituarci per tutelare la salute propria e altrui.

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