Dall’acqua potabile alla beneficenza, truffatori sempre in agguato: le segnalazioni

Allerta per falsi operatori di una onlus che provano a spillare soldi alle aziende: avvisati polizia e carabinieri. Montefranco, il bluff dei tecnici che devono controllare i rubinetti

Non ci si può fidare più di nessuno. Sembrerà un luogo comune, anche piuttosto crudele. Ma è così. Basta guardarsi intorno e raccogliere le segnalazioni di chi, suo malgrado, si è trovato faccia a faccia con qualcuno che tentava di truffarlo. Ecco qualche storia.

Allerta a Montefranco

Montefranco-2È stato il sindaco di Montefranco a lanciare qualche giorno fa l’allarme. “Non sono previsti controlli sulla qualità dell’acqua potabile nelle abitazioni. Se ricevete chiamate con richieste di appuntamento contattate il Comune o le forze dell’ordine. Per favore, diffondete la notizia e avvertite le persone più vulnerabili. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni”, ha scritto Rachele Taccallozzi. Lanciando nei social un’allerta che già da qualche giorno stava correndo peri vicoli del borgo della Valnerina ternana dopo avere toccato anche diversi utenti nella città di Terni.
Il tentativo è semplicemente quello di introdursi nelle case di ignare vittime. Spacciandosi per tecnici addetti al controllo dell’acqua – o del gas o dell’elettricità, poco cambia – e approfittando della distrazione del padrone di casa, fare razzia di tutto quello che può finire tra le mani.

La denuncia dei "Pagliacci"

Nelle ultime ore, un altro tentativo di truffa è stato denunciato dall’associazione “I pagliacci”. SI tratta di una associazione di volontariato che svolge servizi per tutto l’anno, portando qualche momento di sorrisi ai bambini ricoverati nel reparto di otorinolaringoiatria e nel day surgery dell’azienda ospedaliera di Terni. Non è la prima volta che c’è chi si approfitta di chi fa del bene, per farsi gli affari propri. Verso metà luglio erano stati segnalati alcuni falsi volontari che chiedevano soldi fuori dai supermercati per conto della onlus. Ieri, il presidente Alessandro Rossi ha condiviso un video su facebook in cui denuncia l’ennesimo tentativo di truffa, stavolta ai danni delle imprese.


A spiegare meglio come sono andate le cose contribuisce una ragazza, che racconta:

Siamo stati noi (...) ad allertare polizia carabinieri e i commercianti della zona. Il ragazzo si è presentato con badge, libro con foto e fantomatici progetti realizzati, sito aziendale blocco delle ricevute ecc ma prima della donazione abbiamo voluto fare una verifica della partita Iva sul sito dell'Agenzia delle entrate, partita Iva inesistente ovviamente... abbiamo copie originali già messe a disposizione delle autorità di ricevuta e foglio con cui aveva ricevuto mandato dalla fantomatica onlus...siamo veramente indignati e ci siamo subito adoperati x far si che ciò nn pregiudichi chi veramente merita e si impegna come voi. Grazie per cio che avete fatto e state facendo. Un saluto dallo staff.

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I consigli della polizia

Data la situazione, possono dunque tornare utili alcuni accorgimenti che la polizia di Stato rivolge, in modo particolare, alle persone più anziane. Ma che possono essere seguiti da chiunque così da evitare di trovarsi in situazioni spiacevoli.
Raccomanda la polizia: “Non aprite la porta di casa se siete soli, diffidate degli sconosciuti; non fatevi ingannare se conoscono il vostro nome o quello dei vostri figli, magari l’hanno letto sul campanello del citofono o vi hanno sentito parlare mentre vi tenevano d’occhio; sono sempre gentili, ma anche molto insistenti, soprattutto al telefono, quando parlano di continuo per confondervi e per non farvi chiamare aiuto; il truffatore in genere veste in maniera elegante, a volte indossa divise (false) o esibisce tesserini (contraffatti); non consegnate mai a nessuno denaro o gioielli, le forze dell’ordine non chiedono mai denaro per liberare un fermato; aggiungete tra i numeri preferiti della vostra rubrica telefonica del cellulare il 113 e il 112, così da chiamare subito le forze dell’ordine se vi sentite in pericolo; non abbiate timore a chiedere aiuto, non c’è niente di cui vergognarsi, sono i truffatori a doversi vergognare, criminali senza scrupoli che fanno leva sui sentimenti delle vittime per acquisire illegalmente i loro averi”.

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