Terni come Bergamo, così i divieti anti-contagio hanno fermato il traffico nella città dell’acciaio

Emergenza Coronavirus, l’analisi di Agenzia Umbria Ricerche sui dati elaborati da Teralytics: il decreto del 22 marzo coincide con il punto minimo degli spostamenti

Non c’è dubbio che, anche in Umbria, le restrizioni alla mobilità necessarie al contenimento dell’epidemia siano state prese molto sul serio. Molti di noi sono relegati in casa da settimane, altri hanno ridotto drasticamente i propri spostamenti limitandosi ad uscire per le necessità legate alla sopravvivenza, e solo una parte minoritaria continua a muoversi quotidianamente per assicurare la produzione di beni e servizi essenziali al sostentamento della collettività.

Le immagini ci parlano di vie e piazze vuote e di strade pressoché deserte ma, al di là della percezione aneddotica, non è facile dare una misura dell’entità di questo repentino rallentamento della mobilità delle persone. Uno dei metodi più attendibili, utilizzato dagli esperti di big data, fa leva sul monitoraggio dei movimenti dei cellulari, naturalmente in forma anonima e aggregata. Una elaborazione di questo tipo è stata appena realizzata da una società di consulenza svizzera, la Teralytics, che ha analizzato le informazioni provenienti da 27 milioni di sim telefoniche di diversi operatori presenti in Italia, per rilevare l’intensità degli spostamenti sul territorio nazionale.

L’andamento dei dati, riferito al periodo tra il 23 febbraio e il 26 marzo, mette in luce un vero e proprio crollo del numero degli spostamenti giornalieri, che si verifica dapprima nelle aree più colpite dall’emergenza sanitaria del Nord Italia, per estendersi poi progressivamente verso le regioni centrali e meridionali.

Come impatta il progressivo lockdown sugli spostamenti?

Fino al 4 marzo - data del decreto che ha sospeso le attività didattiche in scuole e università - mentre gli abitanti di Lombardia e Veneto hanno già da tempo rallentato la propria mobilità e Bergamo si trova al -34% rispetto a tre settimane prima, gli umbri non modificano in modo sostanziale le proprie abitudini di movimento, che continuano a fluttuare intorno ai livelli registrati in precedenza. In quella data a Perugia, con il +10% rispetto a venti giorni prima, si tocca l’ultimo picco positivo prima delle restrizioni.

A partire dal 5 marzo, tutte le regioni italiane cominciano a fermarsi e l’ultimo giorno in cui in alcune sporadiche città – tra cui Terni – si registrano flussi non ridotti è il 6.

Il 9 marzo, quando viene pubblicato il decreto cosiddetto #IoRestoaCasa che estende le misure della zona rossa del decreto precedente all’intero territorio nazionale e limita gli spostamenti a quelli necessari, la mobilità è già calata del 20% circa in Umbria (e si è più che dimezzata a Bergamo).

Quando l’11 marzo un nuovo decreto dispone la chiusura di esercizi commerciali, bar e ristoranti, gli spostamenti degli umbri si sono ridotti di ulteriori dieci punti. Si comincia inoltre a ravvisare una certa divaricazione – che continuerà a manifestarsi anche nelle settimane successive, almeno nei giorni feriali – tra le aree urbane dei due maggiori centri regionali e il resto dei loro territori provinciali, nei quali la riduzione degli spostamenti risulta meno pronunciata. Un disallineamento che trova probabilmente giustificazione nella diversa distribuzione dei servizi essenziali, più facili da reperire in prossimità nei centri urbani, e che d’altra parte si riscontra in certa misura anche a livello nazionale tra aree metropolitane e zone montane.

Nelle settimane seguenti prosegue dappertutto la tendenza alla limitazione progressiva degli spostamenti, che si minimizzano durante gli ultimi fine settimana. Il decreto di domenica 22 marzo, che impone ulteriori restrizioni con la chiusura delle attività produttive non essenziali, coincide con il punto minimo sin qui registrato negli spostamenti: rispetto a cinque settimane prima, la mobilità è crollata ormai a -69% a Perugia e addirittura a -84% a Terni, appiattita quasi sui livelli bergamaschi.

Proprio l’esempio di Bergamo dimostra che, pur avendo subito un massiccio ridimensionamento, gli spostamenti degli umbri non sono stati altrettanto pesantemente decurtati, naturalmente in funzione della diversa gravità dell’emergenza sanitaria.

In ogni caso, va tenuto presente che se intensità e durata del necessario rallentamento della mobilità da un lato favoriscono il contenimento della diffusione del contagio, nel contempo tendono ovviamente a impattare in modo negativo sullo svolgimento delle attività economiche. Occorrerà dunque continuare a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione per provare a contemperare le due esigenze e trovare il migliore punto di equilibrio possibile.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

*responsabile di ricerca
Agenzia Umbria Ricerche

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: “Siamo a Terni e non in qualche paese lontano da noi”. La foto scattata all’ospedale fa il giro del web

  • Nuova ordinanza restrittiva: “Chiusura domenicale dei centri commerciali e attività di vendita. Limitazioni per cerimonie e stop allo sport”

  • Coronavirus, sospese le lezioni per un’altra scuola di Terni tranne per una classe: “Una mattinata particolare”

  • Coronavirus, prove tecniche di un nuovo lockdown. E a Terni tornano le file ai supermercati

  • "Indossate la mascherina str..zi”: delirio e risate a Radio Deejay. Lo spot in ternano di Francesco Lancia in soccorso del Governo

  • Raccordo Orte-Terni, si apre voragine sulla carreggiata: traffico in tilt ed intervento del personale Anas

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TerniToday è in caricamento