Orvieto, a caccia di anziani da adescare: denunciate due nomadi

Le due ragazze fermate dalla polizia al parcheggio della stazione ferroviaria, erano già state allontanate dalla Rupe. In manette un 42enne sfuggito ai domiciliari: ora tornerà in carcere

Gli agenti del commissariato di Orvieto

A "caccia" di qualche anziano da adescare e derubare nel parcheggio della stazione ferroviaria di Orvieto scalo. Scene ormai sempre più frequenti, un fenomeno noto come note sono le facce di due giovani rumene nuovamente allontanate dalla Rupe ieri mattina. Le ragazze, una di 33 anni l'altra 20enne, sono state fermate dalla squadra volante del commissariato di polizia di Orvieto in due diverse occasioni mentre si aggiravano con fare sospetto tra le autovetture in sosta nel parcheggio di piazza della Pace. La prima, fermata intorno alle 9, è risultata gravata da numerosi precedenti penali e di polizia, tra cui reati contro il patrimonio, false attestazioni, nonché innumerevoli provvedimenti di allontanamento da molte città italiane, come quello disposto a maggio dal questore di Terni che le vietava di far ritorno nel Comune di Orvieto per tre anni. Proprio per questa violazione, la 33enne rumena, proveniente da un campo nomadi di Roma, è stata denunciata in stato di libertà. L’altra è stata fermata, sempre nello stesso parcheggio due ore dopo e dal controllo è emersa una situazione identica alla precedente: una lunga lista di precedenti penali ed allontanamenti, il più recente proprio quello da Orvieto, firmato dal questore Messineo lo scorso 18 giugno; anche lei, residente a Roma presso una connazionale con lo stesso curriculum criminale, è stata denunciata per la violazione.

Sfugge ai domiciliari, arrestato

Nell'ambito dei controlli sul territorio gli agenti del commissariato hanno arrestato anche un 42enne pregiudicato di Orvieto che non è stato trovato nelle ore serali in casa dove era sottoposto al regime degli arresti domiciliari per porto abusivo di arma da fuoco. In base alla segnalazione da parte della squadra Anticrimine, il magistrato di sorveglianza dell’Ufficio di Spoleto ha revocato i domiciliari, disponendone l'immediato arresto in carcere eseguito già ieri. 

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