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Cronaca Orvieto

Appalti truccati per le Olimpiadi di Milano-Cortina: indagini e perquisizioni anche nel Ternano

L’inchiesta della procura milanese portata avanti dalla guardia di finanza. Denaro e una Smart per “favorire l’affidamento delle gare”: nei guai il fondatore di Vetrya, Luca Tomassini

Corruzione anche con “un’auto Smart”. È quanto emerge dal decreto di perquisizione dei pubblici ministeri di Milano Alessandro Gobbis, Francesco Cajani e l’aggiunto Tiziana Siciliano a carico dell’ex ad della Fondazione Milano-Cortina, Vincenzo Novari, e l’ex manager Massimiliano Zuco nell’inchiesta per corruzione e turbativa d’asta sugli appalti delle Olimpiadi invernali 2026.

Per “favorire l’affidamento delle gare” dei servizi digital della Fondazione alle società Vetrya e Quibyt dell’imprenditore Orvieto Luca Tomassini (indagato) i due manager avrebbero ricevuto o accettato “denaro e altre utilità” fra cui “l’auto Smart per Zuco” pagata da Tomassini nel novembre 2019. Le successive aggiudicazioni degli appalti portavano alla “emissione di fatture” a favore delle due aziende per oltre un milione e 895mila euro.

Secondo i pm, i fatti sarebbero stati commessi fra marzo 2020 e 2021. Le indagini sono affidate al nucleo di polizia economica e finanziaria della guardia di finanza di Milano e al nucleo speciale frodi tecnologiche delle fiamme gialle che stanno eseguendo perquisizioni nelle province di Terni, Milano, Roma e Parma.

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