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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Cronaca

Incendio a Sabbione, la mappa con la ricaduta delle polveri: la maggior parte a Ponte San Lorenzo

I dati dell’Arpa relativi al rogo di lunedì nella zona industriale: “Sui gas incremento leggero del benzene, gli altri nella norma”

Il punto massimo di ricaduta delle polveri è da individuarsi a Ponte San Lorenzo. Questo lo schema individuato dall’Arpa in merito all’incendio che lunedì ha coinvolto l’azienda Medei in strada di Sabbione. Tramite una simulazione modellistica sono state individuate le zone di maggiore ricaduta degli inquinanti al suolo. Dal modello è emerso che la zona di maggior impatto risulta essere quella del quadrante Sud-Ovest, rispetto al punto dell’incendio, e interessa principalmente la zona di Ponte San Lorenzo, e in maniera minore aree del territorio poste sempre in direzione sud-ovest.

“Lungo questa direzione - scrive Arpa - si attende un impatto maggiore sempre nell’area industriale ed entro una distanza di un chilometro, mentre in base alle condizioni meteo, non ci si aspettano impatti nelle altre direzioni rispetto al punto dell’incendio. I dati disponibili fanno riferimento ad un arco temporale definito tra le ore in cui si è sviluppato l’incendio e il giorno successivo. I dati sul particolato atmosferico misurati dalle centraline della rete regionale hanno fornito, come media giornaliera del 28.02.2022, i seguenti parametri: Maratta: 21 mcg/mc; Carrara: 17 mcg/mc; Narni Scalo: 15 mcg/mc; Borgo Rivo: 11 mcg/mc; Le Grazie: 15 mcg/mc. Per quanto riguarda i gas liberatisi durante l’incendio, ad eccezione di un leggero incremento del benzene, che arriva a 1,5 µg/m 3, non si segnalano particolari scostamenti per tutti quanti gli altri (NOX, CO, SO2). I dati disponibili fanno riferimento ad un arco temporale definito tra le ore in cui si è sviluppato l’incendio e il giorno successivo, 1 marzo. I dati sul particolato atmosferico misurati dalle centraline della rete regionale hanno fornito, come media giornaliera del 28.02.2022, i seguenti parametri: Maratta: 21 mcg/mc; Carrara: 17 mcg/mc; Narni Scalo: 15 mcg/mc; Borgo Rivo: 11 mcg/mc; Le Grazie: 15 mcg/mc”.

Per quanto riguarda i gas liberatisi durante l’incendio, ad eccezione di un leggero incremento del benzene, che arriva a 1,5 µg/m 3, non si segnalano particolari scostamenti per tutti quanti gli altri.

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