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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Incendio a Maratta, incontro Arpa-Usl: si valutano i nuovi dati

L’agenzia per la protezione ambientale al tavolo con l’azienda sanitaria per eventuali provvedimenti da prendere dopo il rogo alla Ferrocart

Nuovo incontro giovedì tra l’Arpa e la Usl per “eventuali provvedimenti da prendere” dopo il rogo alla Ferrocart di domenica. Il vertice servirà a fare il punto dopo la pubblicazione dei dati da parte della stessa Arpa, con l’aggiornamento della situazione nell’area interessata dalle fiamme e con le ricadute sul territorio circostante. 

“Per quanto riguarda le concentrazioni dei metalli - scrive Arpa - nel particolato atmosferico prelevato a Maratta in prossimità dell’incendio, si è registrato un leggero innalzamento solo per il particolato raccolto in prossimità dell’incendio con campionatore Echo Emergency, restando comunque al di sotto dei Valori Limite. I dati sono stati confrontati con i riferimenti normativi, con i dati medi relativi al triennio 2019-2021 e con quelli delle giornate immediatamente precedenti all’incendio. Per quanto riguarda la concentrazione di IPA (idrocarburi policiclici aromatici), con particolare riferimento al Benzo(a)pirene, non sono stati riscontrati particolari scostamenti rispetto ai parametri di riferimento. Lo stesso vale per i PCB (policlorobifenili). Il parametro sicuramente più significativo è quello delle PCDD/F (diossine) di solito riscontrabili, in maniera abbondante, nei processi di combustione incontrollata. Le concentrazioni rilevate nel particolato raccolto in prossimità dell’incendio e durante lo sviluppo dello stesso, sono elevate e indicative del fatto che queste sostanze si sono sviluppate e diffuse in ambiente, ma non rappresentative della effettiva esposizione della popolazione. È evidente l’innalzamento dei livelli di PCDD/F specie nelle postazioni di Carrara e Le Grazie sicuramente riconducibile all’evento accidentale, che ha raggiunto il picco di 100 fgTEQ/m3 nella giornata del 20 febbraio. Da segnalare che già il 21 febbraio, giorno successivo all’incendio, il livello di tale parametro è sceso a 50 fgTEQ/m3”.

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