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Dalla Francia a Terni per smerciare eroina: arrestato

La “faccia” nuova dello spaccio ternana era stata notata dall’antidroga della questura in via Cairoli. In casa, nascosto sotto un mobile con lo scotch, gli hanno trovato un rotolo di banconote

Anche lui aveva il suo banco in via Cairoli. Ma smerciava morte. Lo hanno notato gli agenti della sezione antidroga della squadra mobile della questura. Confuso tra i clienti del mercatino, aveva appena passato cocaina ed eroina ad un tossicodipendente ternano. È a questo punto che sono scattate le manette.

Tunisino, 37 anni, irregolare in Italia, era arrivato a Terni in treno dalla Francia poco dopo Natale. Nella città dell’acciaio aveva subaffittato una stanza in un appartamento di indiani a pochi metri da via Cairoli. Casa e lavoro.

Oltre alla droga sequestrata durante lo smercio per la strada – il giovane ternano è stato segnalato alla prefettura – in casa gli agenti hanno trovato, dentro un calzino, un etto di eroina, suddivisa in 300 dosi, oltre a vari frammenti di hashish. Sotto un mobile, attaccato con scotch da pacchi e ben avvolto nel cellophane, un rotolo di banconote contenente 2.000 euro.

La droga, per circa 1,50 etti, è stata sequestrata, l’uomo è stato arrestato in attesa del processo per direttissima.

Denunciata per la decima volta

Gli agenti del commissariato di Orvieto hanno invece fermato una cittadina rumena che per la decima volta ha violato il divieto di ritorno nella città della rupe.

I poliziotti l’hanno notata aggirarsi tra le auto in sosta in piazza della Pace. Residente a Roma, disoccupata, gravata da precedenti penali, è stata vista mentre tentava di adescare anziani per estorcere loro del denaro. La donna era stata allontanata, a fine 2017, con la misura del divieto di ritorno per tre anni a firma del questore Messineo. Misura che la donna ha violato ben nove volte, riportando altrettante denunce.

Dopo questa ultima violazione – la decima - è in fase di valutazione da parte del commissariato di Orvieto la richiesta all’autorità giudiziaria per l’emissione di una misura più afflittiva, considerata la totale mancanza di ravvedimento da parte della cittadina rumena e la sua noncuranza della legge.

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