Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Borgo Bovio

Bomba day, i cittadini tornano a casa: ordigno disinnescato

Finite intorno alle 11 le operazioni di messa in sicurezza della zona di Borgo Bovio dopo l’evacuazione di quasi quattromila ternani. Riprende la circolazione

Finite intorno alle 11 le operazioni di disinnesco della bomba di fabbricazione statunitense ritrova a Borgo Bovio, a Terni. Gli artificieri dell’Esercito, appartenenti al reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore, in provincia di Bologna, hanno completato il disinnesco trasportando poi l'ordigno in una cava ad Acquasparta, dove è stato fatto brillare nel primo pomeriggio. 

Le immagini: gallery

La bomba d’aereo, del peso di circa 500 libbre (pari a 227 chili circa) di fabbricazione statunitense risalente al secondo conflitto mondiale, è stata trovata in pessime condizioni di conservazione, ma ancora attiva. Le operazioni di bonifica, dirette e coordinate dalla Prefettura di Terni, sono state complesse e delicate e si sono svolte in tre fasi: durante la prima, è stata costruita sul luogo di rinvenimento una struttura temporanea di protezione per la mitigazione degli effetti dovuti a un’eventuale esplosione accidentale; nella seconda fase, si è provveduto alla neutralizzazione dell’ordigno tramite la rimozione dei sistemi di innesco; nella terza fase, infine, la bomba d’aereo è stata fatta brillare, nel primo pomeriggio, in un’area individuata e predisposta in modo da tutelare la pubblica incolumità.

La struttura di protezione, risultato di una lunga attività di sperimentazione portata a termine dal Centro di Eccellenza C-IED dell’Esercito in collaborazione con l’Università “La Sapienza” di Roma, ha permesso di ridurre il raggio di sgombero derivante da un’eventuale esplosione accidentale. L’area di evacuazione ridotta a un raggio inferiore ai 500 metri, ha comunque coinvolto l’evacuazione di circa 4.000 cittadini.

Per garantire un’adeguata cornice di sicurezza, durante le operazioni di rimozione dei sistemi di innesco, è stata interrotta al traffico la linea ferroviaria Ancona- Roma e alcune strade comunali adiacenti alla zona di ritrovamento dell’ordigno. Inoltre, tutte le attività si sono svolte nel pieno rispetto delle misure di contrasto alla diffusione del Covid-19.   

Alle attività hanno partecipato, oltre agli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (BO), la Regione, la Provincia di Terni, i Comuni di Terni e Acquasparta, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, l’Ausl Umbria 2, l’Azienda ospedaliera “S. Maria”, il “118” soccorso sanitario, la Croce Rossa Italiana, Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., A.S.M. Terni, Terna S.p.A., Umbria distribuzione gas, Servizio Idrico Integrato, Bus Italia Sita Nord S.p.A. e numerosi volontari della Protezione Civile.

“Ringrazio la Regione, la Provincia, i Sindaci, le Forze dell’Ordine, i volontari della protezione civile e tutti gli enti e le strutture che hanno collaborato alle attività di bonifica, per il grande lavoro svolto in questi giorni per garantire il buon esito delle operazioni. Ringrazio, inoltre, per la disponibilità offerta, i proprietari della cava ove si è proceduto alle operazioni di brillamento” - ha detto il Prefetto, Emilio Dario Sensi, al termine dei lavori - “Un apprezzamento particolare va ai militari dell’Esercito, costantemente impegnati sul territorio nazionale per la bonifica da ordigni inesplosi, i quali anche in questa occasione hanno dato prova di una grande professionalità tecnica e operativa”.

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