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foto di repertorio

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Bonifico da centomila euro per gli stipendi dei dipendenti sparisce. Il giudice: “La banca deve restituire l’intero importo”

Il giudice Marzia Di Bari ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Francesco Carsili e Giorgio Moricciani per l’immediata restituzione delle somme: “Ingiustamente sottratte dal conto corrente della Tre Re S.r.l.”

Sono trascorsi poco meno di due mesi dal fatto di cronaca riportato dalla nostra redazione, riguardante un bonifico da 100 mila euro, disposto da un imprenditore del ternano. Tale operazione veniva portata a compimento mediante un conto corrente, acceso presso una filiale di Terni della Banca Intesa San Paolo, in data 22 dicembre. Una volta trascorse le vacanze natalizie - 28 dicembre per la precisione - l’amara sorpresa raccontata da Francesco Carsili e Giorgio Moricciani, ossia i legali dell’uomo che gestisce la società Tre Re S.r.l: “Dopo averne controllato l’esito il nostro cliente si è accorto che il beneficiario dell’operazione era diverso da quello indicato. Risultava una donna ed anche la causale dell’operazione richiesta, era stata trasformata in ‘acconto fattura proforma 6’. Era infatti stato indicato ‘giroconto’ pertanto tale importo dove essere addebitato sul conto corrente ed accreditato su un altro”. Insomma un bel guaio anche perché tale importo era propedeutico alla corresponsione degli emolumenti, a favore dei dipendenti, del supermercato Eurospin di Montecastrilli.

Gli avvocati, dopo aver provveduto a disconoscere l’operazione, provvidero a sporgere regolare denuncia oltre che rivolgersi all’istituto bancario. Come evidenziato da Carsili e Moricciani la banca: “Ha dapprima restituito la somma. Il giorno 14 gennaio è arrivata una mail dove si dichiarava estranea, senza alcun tipo di ulteriore chiarimento, preventiva richiesta e/o provvedimento giudiziario”. I legali così hanno redatto e depositato, presso il Tribunale di Terni, un ricorso cautelare con il quale hanno chiesto che venisse emesso un ordine, nei confronti della Banca Intesa per l’immediata restituzione degli importi: “Ingiustamente sottratte dal conto corrente della Tre Re S.r.l.”. Nel contempo, lo scorso 2 febbraio, gli avvocati hanno ricevuto una Pec, dalla direzione di Banca Intesa, con la quale veniva rappresentata la disponibilità, a proporre il rimborso del 50% della somma oggetto della truffa. Una proposta non presa in esame dagli stessi. A seguito dell’udienza del 9 febbraio scorso la giudice Marzia Di Bari ha pienamente accolto il ricorso presentato dai legali, ordinando alla resistente, la restituzione dell’intero importo, oltre alle spese di lite.

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