Cronaca

Coronavirus, campagna vaccinale al via nei comuni colpiti dal sisma: quattro della provincia di Terni. I dettagli dell’iniziativa

Il commissario D’Angelo: “Questa area rappresenta una zona a maggior disagio assistenziale e si è ritenuto necessario garantire un intervento vaccinale capillare”

foto Giacomo Sirchia

Quattordici comuni umbri colpiti dal sisma del 2016, di questi quattro appartenenti alla provincia di Terni, saranno interessati dalla campagna di immunizzazione, organizzata dalla Regione Umbria in coordinamento con la struttura del Commissario Straordinario per l’emergenza Covid e il Ministero della Difesa. Si fa riferimento nello specifico ad Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino oltre Cascia, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Sellano e Vallo di Nera.

Nel corso di una riunione di coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti nell’iniziativa si è stabilito che, a partire da martedì 8 giugno e per due settimane, quattro Presidi vaccinali mobili della difesa, composti da ufficiali medici e sottufficiali infermieri delle forze armate, si recheranno prioritariamente a domicilio delle persone più anziane e vulnerabili, per poi estendere la vaccinazione ai restanti residenti dei centri interessati. Il primo comune coinvolto nella campagna di vaccinazione sarà Poggiodomo. A seguire gli altri, partendo da quello con meno abitanti, per arrivare a creare delle vere e proprie zone Covid-free.

Grazie al supporto della Protezione civile, della Croce rossa e delle forze dell’ordine, i sindaci allestiranno dei punti vaccinali straordinari temporanei. Inoltre, nei singoli centri partirà una campagna di informazione alla popolazione che sarà vaccinata a partire dai 12 anni di età. “L’integrazione delle forze – ha affermato il commissario regionale per l’emergenza Massimo D’Angelo – permetterà di mettere in sicurezza la popolazione di questa parte dell’Umbria. La nostra Regione si è distinta nella campagna vaccinale per aver messo in sicurezza in primis la popolazione anziana e i fragili più esposti al rischio di complicanze in seguito all’infezione prodotta dal Covid. Per questa iniziativa – ha concluso - voglio ringraziare il Generale Figliuolo per l’attenzione che ci ha riservato. Ovviamente i ringraziamenti vanno a tutti gli uomini dello Stato e ai volontari della Protezione civile e della Croce rossa che renderanno possibile questo intervento. Questa area rappresenta una zona a maggior disagio assistenziale e, pertanto, si è ritenuto necessario garantire un intervento vaccinale capillare”.

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