Cronaca

Open day campagna vaccinale nel Lazio, adesione di massa dei ternani. La testimonianza: “In Umbria vivevo in un limbo”

Un altro week end dedicato alla inoculazione dei vaccini che ha visto tanti cittadini di Terni, soprattutto giovani, spostarsi verso le mete più vicine del Lazio su tutti la caserma Verdirosi di Rieti

foto Open Day

La campagna vaccinale accelera, un po' in tutta la nazione, con numeri confortanti sulle dosi inoculate. Piuttosto particolare ciò che è accaduto, anche nel corso dell’ultimo week end, a cavallo tra Umbria e Lazio. Un numero consistente di ternani, cittadini prevalentemente under 40, si sono spostati verso le mete più vicine al capoluogo per poter beneficiare dell’Open Day laziale, senza alcuna distinzione nel territorio di appartenenza. Tra le mete ‘preferite’ quella della caserma Verdirosi di Rieti, come racconta Filippo, un ragazzo di vent’anni che ha deciso di aderire a tale campagna.

“Mi sono informato di questa possibilità sia sui media che attraverso il passaparola. Sabato 5 giugno, in tarda serata, attraverso l’app Ufirst ho provveduto a prenotare il vaccino. Il giorno seguente – domenica 6 – ero in fila con tanti altri ternani. In poco meno di un’ora e mezza ho ricevuto la visita di controllo e la somministrazione della prima dose”. Il motivo di questa scelta: “Appartengo alla fascia 20-29 anni e forse avrei fruito del vaccino a fine luglio. Ho dunque ‘guadagnato’ circa un mese e mezzo di tempo, anche sulla seconda dose. Naturalmente, avevo dato la mia preadesione, iscrivendomi sul portale specializzato. Tuttavia qui in Umbria si vive in un limbo. Al momento infatti non ho ricevuto alcun messaggio per la prenotazione, la data e la eventuale location. Insomma è andata piuttosto bene anche perché, rispetto all’Umbria, ho avuto l’opportunità di scegliere, in pochissimo tempo, dove quando e come aderire alla campagna”.

Anche Alessandro, racconta la sua esperienza: “Sono venuto a conoscenza di questa possibilità attraverso il passaparola. Ho scaricato l’app, mi hanno dato subito l’appuntamento e diffuso sui miei canali social tale eventualità permettendo ad amici e conoscenti di esserne al corrente. La caserma era piena di giovani, tanti ternani soprattutto. Dall’appuntamento delle 19 ci sono volute circa due ore per poter espletare le pratiche e l’inoculazione della dose. Il tutto molto organizzato e preciso. Avevo effettuato la preadesione, attraverso il portale della Regione Umbria, senza ricevere comunicazione. Il sistema Lazio ci ha supportato, sono stati gentilissimi. Per il richiamo ho già la data certa”.

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