Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Borgo Rivo

Canile di Colleluna, farmaci senza autorizzazione e abuso d'ufficio: in aula sfilano i testi

I quattordici imputati tornano davanti al collegio del tribunale di Terni: sul tavolo l’ammissione di intercettazioni e l'escussione di 25 testimoni convocati dal giudice

Sono 25 i nomi scritti dal tribunale di Terni sulla lista delle persone che saranno chiamate a presentare la propria versione dei fatti nell’ambito del processo sulla gestione del canile di Colleluna, aperto dal palazzo di Giustizia di corso del Popolo. Martedì pomeriggio c’è stata una nuova udienza in cui sono stati affrontati più aspetti tecnici che di merito. 

Il collegio dei giudici infatti ha respinto le eccezioni che erano state sollevate in merito alla inutilizzabilità di alcune intercettazioni e ha stilato un calendario per ascoltare i testi. In tutto 25 nomi, che saranno divisi in diverse udienze, fissate tra settembre 2021 e febbraio 2022. Nomi che presenteranno la propria versione dei fatti rispondendo alle domande delle parti. 

Secondo quanto ricostruito dalla procura di Terni, i quattordici imputati avrebbero, a vario titolo, preso parte ad una gestione del canile di Colleluna ritenuta non trasparente nel periodo tra il 2012 e il 2013, riguardo alla possibilità di tenere cani di privati in quella struttura comunale. Alla sbarra sono finiti diverse figure, tra cui veterinari, responsabili del canile, rappresentanti di associazioni che si occupano della gestione della struttura e anche funzionari del Comune di Terni. Le accuse mosse nei loro confronti parlano di truffa, esercizio abusivo della professione e abuso d’ufficio. In particolare, in merito all’esercizio abusivo della professione, gli inquirenti contestano un episodio in cui uno degli imputati avrebbe “somministrato farmaci a cani svolgendo abusivamente la professione di veterinario”, come si legge negli atti del processo.  

Accuse su cui, nelle precedenti udienze, le difese, rappresentate tra gli altri dai legali Francesco Mattiangeli, Roberto Spoldi e Francesca Carcascio, hanno sollevato diverse eccezioni. Una in particolare ha puntato l’attenzione sulla richiesta di rivalutazione dell'ipotesi di abuso d’ufficio, anche in relazione alle ultime sentenze della corte di cassazione. La prossima udienza è fissata al 28 settembre con l’inizio dell’escussione dei primi cinque testi. 

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