Capodanno sicuro, ordinanza antibotti del Comune di Terni: si rischia l’arresto fino a tre mesi

Fuochi pirotecnici e petardi solo in “zone poco affollate” e non nelle piazze o vicino a ospedale, case di cura e canili

Scatta l’operazione Capodanno sicuro del Comune di Terni. Nelle ultime ore Palazzo Spada ha infatti emesso un’ordinanza che regolamenta l’uso di fuochi pirotecnici, petardi e così via nelle ore a cavallo tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020.

L’ordinanza rileva che, sebbene sia “consuetudine diffusa la celebrazione del Capodanno con l’accensione e lo sparo di fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili materiali pirotecnici”, l’uso di questi materiali “anche se ammessi alla libera vendita al pubblico, può causare lesioni e gravi danni fisici, sia a chi le maneggia sia a chi ne venisse fortuitamente colpito”. Inoltre, “gli articoli pirotecnici, per il loro contenuto di sostanze esplosive, impiegati con imprudenza o imperizia aumentano il rischio di incendi e possono determinare anche ingenti danni economici alle cose”. Il rumore “intenso generato dall’uso incontrollato di fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili materiali pirotecnici genera nei soggetti più fragili e negli animali fenomeni di forte stress, disorientamento e panico, ed il fumo prodotto è fonte di inquinamento atmosferico”.

Vista dunque la necessità di “garantire la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, la tutela degli animali e in generale le condizioni di vivibilità del territorio, soprattutto in circostanze in cui sono esposti a maggiori rischi”, Palazzo Spada ha dunque disposto che “dalle 16 del 31 dicembre 2019 fino alle 23.59 del 1° gennaio 2020, è fatto divieto di far esplodere fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili materiali pirotecnici in luoghi aperti al pubblico ed in vie, piazze ed aree pubbliche ove transitino o siano presenti i soggetti più fragili e gli animali, con particolare riguardo alle aree a distanze inferiori a 200 metri da ospedali, cliniche, luoghi di ricovero e cura, canili, fatto salvo ove vi siano particolari autorizzazioni ai sensi e per gli effetti delle norme vigenti”.

“I fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili materiali pirotecnici di libero commercio possono essere esplosi in zone isolate ma comunque a debita distanza da soggetti fragili e dagli animali, evitando tassativamente le zone affollate per la presenza di feste, riunioni o altri motivi e tutte le aree nelle quali l’esplosione del prodotto pirico potrebbe ingenerare incendi. È vietato altresì condurre in qualsiasi momento animali d’affezione in luoghi dove vengano effettuati spettacoli pirotecnici autorizzati”.

L’ordinanza dispone ancora che l’acquisto venga effettuato “esclusivamente presso rivenditori autorizzati” e che i botti non vengano affidati a minori e di non raccogliere eventuali petardi, botti o altri prodotti pirotecnici inesplosi che dovessero essere rivenuti”.

Chi non rispetterà le indicazioni previste dal provvedimento sarà punito in base a quanto previsto dall’articolo 650 del codice penale che prevede l’arresto fino a tre mesi e sanzioni amministrative fino a 206 euro.

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