Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Prima Terni e poi Roma, per l’Arma dei carabinieri una settimana di pericoli e dolore

Venerdì scorso in piazza Valnerina gli spari contro Mario Palleschi. La notte scorsa nella Capitale il brutale omicidio di Mario Cerciello Rega. Il sindaco Latini: vicinanza all’Arma

C’è un filo rosso che lega Terni a Roma. La città dell’acciaio venerdì scorso è stata teatro del ferimento di Mario Palleschi, il carabiniere colpito da due spari esplosi da un trentenne di origini dominicane. La scorsa notte, il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega è stata ucciso a coltellate a Roma.

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A rilevare questo drammatico collegamento anche il sindaco di Terni, Leonardo Latini: “Dopo il ferimento del carabiniere a Terni, un altro episodio ancor più grave è avvenuto a Roma. Il vicebrigadiere Mario Rega Cerciello è stato ucciso a 35 anni mentre svolgeva il proprio lavoro, colpito con 7 coltellate da un nordafricano nel centro della Capitale. Esprimo vicinanza all’Arma dei carabinieri e condoglianze alla moglie e alla sua famiglia. Mi auguro che gli assassini vengano presto catturati e assicurati alla giustizia”.

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Per quanto riguarda l’inchiesta che si sta sviluppando dopo gli spari in piazza Valnerina, il 32enne di origine sudamericana resta in carcere dopo l’interrogatorio di garanzia a seguito del quale gli sono state contestate le accuse di tentato omicidio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il legale del giovane, avvocato Gianluca Muzi, ha avanzato la richiesta di una detenzione alternativa rispetto al carcere in considerazione delle condizioni cliniche del ragazzo al quale nel 2015 erano state diagnosticate schizofrenia e bipolarismo.

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