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“Una stanza tutta per sé”, così i carabinieri di Terni soccorrono le donne vittime di violenza

Ecco cos’è e in cosa consiste l’iniziativa nata in collaborazione tra Arma e Soroptimist. Il bilancio di un anno da “Codice Rosso”: 3 arresti, 65 denunce  

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, da oggi saranno illuminate di arancione le caserme dell’Arma dei carabinieri che ospitano le 150 stanze del progetto “Una stanza tutte per sé”, nato per assistere la donna nel delicato momento della denuncia delle violenze subite, grazie a una collaborazione istituzionale tra l’Arma e il Soroptimist International d’Italia, l’associazione di donne impegnate nel sostegno all’avanzamento della condizione femminile nella società.

“Una stanza tutta per sé” è un ambiente allestito in modo che la donna possa sentirsi a proprio agio nel raccontare di volta in volta le emozioni negative vissute, accolta in un luogo dedicato da personale specializzato.

stanza per sè1-2Per questo, il 25 novembre del 2019, il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, generale Giovanni Nistri, e la presidente del Soroptimist Mariolina Coppola hanno sottoscritto un formale protocollo finalizzato a disciplinare l’attività di collaborazione nell’ambito del progetto “Una stanza tutta per sé”, contenente le linee guida per l’arredamento delle stanze che deve tener conto della psicologia dei colori e delle immagini. Ogni stanza, inoltre, è dotata di un sistema audio-video per la verbalizzazione computerizzata che evita alla vittima più momenti di testimonianza e che può servire per la fase processuale successiva.

In ogni caserma, dove lo spazio lo ha consentito, è stato previsto un angolo per l’accoglienza o lo svago dei bambini che accompagnano la mamma, che potrebbero essere stati oggetto di violenza diretta o assistita.

Anche il comando provinciale dei carabinieri di Terni è dotato di questo ambiente, all’interno del quale operano carabinieri\ufficiali di polizia giudiziaria, che hanno frequentato uno specifico corso per la gestione dei reati di genere ed il supporto alle loro vittime.

Nel periodo compreso tra il primo gennaio di quest’anno fino ad oggi, i carabinieri della provincia di Terni nello specifico settore dei reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenza di genere hanno tratto in arresto 3 persone nella flagranza del reato di violenza verso le donne e ne hanno deferite alla competente autorità giudiziaria 65; in totale 11 sono state le misure pre-cautelari eseguite, quali per esempio il divieto di avvicinamento alla parte offesa, e 4 sono stati i provvedimenti amministrativi dell’ammonimento richiesti; particolarmente importante è stato lo strumento del “Codice Rosso” che in più occasioni si è dimostrato essere rapido ed efficace.

“Il ruolo del carabiniere oggi – spiegano dal comando provinciale di Terni - è quello di leggere i cosiddetti reati spia ed infondere nelle vittime il coraggio di denunciare e la fiducia nelle Istituzioni che hanno gli strumenti necessari per aiutarle ad uscire dal tunnel della violenza e talvolta arrivare a ricostruire una nuova vita”.

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