rotate-mobile
Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca

Il carcere dei boss, allarme Ugl: Terni residenza protetta per criminali

Faro del sindacato sulla casa circondariale di Sabbione: all’interno la situazione è ingestibile e il territorio è permeato da turismo carcerario e conseguenze sul piano sociale ed economico

“La casa circondariale di Terni è diventato un ricettacolo indiscriminato di detenuti di vari clan”. Lascia poco spazio all’immaginazione il documento firmato da Roberto Perfetti, della segreteria regionale dell’Ugl, e da Roberto Poli del Sinappe/Sippe Polizia Penitenziaria, sulla situazione del carcere di vocabolo Sabbione.

LEGGI – Il carcere dei boss: i detenuti “eccellenti” a vocabolo Sabbione

Il sindacato parla di “trasferimenti di detenuti senza criterio” e fa riferimento in particolare a soggetti sottoposti a regimi di sorveglianza particolarmente intensi. “L’arrivo a Terni degli As3 e il conseguente accorpamento del provveditorato dell’Umbria con la Toscana -  spiega l’Ugl - ha consentito al Dap di trasferire e contaminare tutti gli istituiti della regione Umbria. Una situazione inverosimile e paradossale. La struttura di Terni, considerata un carcere di media sicurezza, riceve quotidianamente detenuti di tutte le tipologie, dai comuni fino ai 41bis passando per gli As3, As2 e Protetti” generando così una situazione di “promiscuità nel reparto accoglienza” e di “sicurezza minima con personale insufficiente in ogni padiglione”.

L’Ugl sottolinea di avere “da tempo ha posto il problema all’attenzione di tutti” e di avere rilevato i rischi che potrebbero derivare dalla “contaminazione del territorio” e dal “turismo carcerario” oltre alle conseguenze che tutto questo genera su tutte le forze dell’ordine e sulla polizia penitenziaria che “con personale esiguo si occupa con ottimi risultati anche dell’attività di polizia giudiziaria”.

“Le traduzioni – aggiunge l’Ugl - sono aumentate a dismisura e l’evasione dall’ospedale di Terni, con personale sotto organico e tipologie di detenuti diversi, prontamente sventata, è passata in secondo piano. L’aspetto intramurario è fondamentale, la mancanza del personale viene giornalmente superata con turni superiori al lavoro ordinario, mentre all’esterno la contaminazione del territorio è sotto gli occhi di tutti. Il territorio è permeato, il turismo carcerario e le attività commerciali che aprono e chiudono generano un problema sociale ed economico”.

Le istituzioni intervengano” è l’appello del sindacato perché “la sicurezza dei cittadini va preservata” e “la cittadinanza ternana non merita questa contaminazione con trasferimenti di detenuti senza criterio. Terni sta diventando una residenza protetta per criminali”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il carcere dei boss, allarme Ugl: Terni residenza protetta per criminali

TerniToday è in caricamento