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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca

Blitz dietro le sbarre, sequestrati due telefoni cellulari nei reparti di media e alta sicurezza

Operazione della polizia penitenziaria nel carcere di Terni. Gli apparecchi erano nella disponibilità di due detenuti italiani. Il Sarap: ottimo lavoro, nonostante la gravissima carenza di organico

Operazione della polizia penitenziaria nella casa circondariale di vocabolo Sabbione a Terni. Gli agenti hanno infatti scoperto e messo sotto sequestro due telefoni cellulari. Gli apparecchi sono stati trovati nei reparti di media e alta sicurezza ed erano nella disponibilità di due detenuti italiani.

“Un’importante operazione di servizio per la quale” il Sarap (Sindacato autonomo ruolo agenti penitenziaria) “rivolge il suo apprezzamento alla polizia penitenziaria di Terni”.

“Nonostante la gravissima carenza di organico e nonostante i pochi agenti presenti, è stata portata a termine un’ottima operazione”, che è solo l’inizio di una indagine che dovrà chiarire tutti i dettagli della vicenda: da come i telefoni cellulari siano arrivati dietro le sbarre, viste anche le limitazioni agli incontri imposte dalle regole anti Covid, fino al tipo di utilizzo che ne è stato fatto.

Il Sarap, attraverso il suo segretario nazionale, Roberto Esposito, chiede dunque “la dotazione di una adeguata strumentazione tecnologica per contrastare l’uso di telefoni cellulari o altra strumentazione elettronica”.

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