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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca Maratta

Violenza in carcere, la visita del capo del Dap: “Via a trasferimenti di detenuti facinorosi”

Il responsabile del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Petralia in vista a Sabbione: “Interventi anche per carenza di personale”

Via dal carcere di Terni i detenuti più facinorosi e via anche alle procedure per ottenere più personale. Questi i due punti emersi dalla visita di Bernardo Petralia nel carcere di Terni. Il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha infatti tenuto l’incontro con le altre parti nell’istituto penitenziario di vocabolo Sabbione, dopo le violenze dei giorni scorsi.   

“Il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria e il Provveditorato regionale per la Toscana e l'Umbria - ha spiegato Petralia nell’ambito della visita -  provvederanno presto a trasferire alcuni fra i detenuti più facinorosi, autori delle recenti e ripetute aggressioni al personale nonché di atti vandalici violenti. Allo stesso modo, Dap e Prap concerteranno possibili interventi per venire incontro alle esigenze di carenza del personale nell'istituto”. 

Petralia è stato accompagnato dal Direttore generale del personale e delle risorse del Dap Massimo Parisi, dal Provveditore regionale per la Toscana e l'Umbria Pierpaolo D'Andria, dal direttore dell'istituto Luca Sardella e dal Comandante del reparto di Polizia Penitenziaria Fabio Gallo. Petralia in particolare ha visitato le sezioni alta e media sicurezza e il reparto infermeria del carcere umbro, che ha trovato “strutturalmente ben tenuto”.

Al termine della visita, il Capo del DAP ha avuto un lungo incontro con il personale in servizio nell'istituto e, a seguire, una riunione con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. “Siamo soddisfatti dell’esito della visita - spiega Andrea Sciarrini, delegato funzione pubblica Cgil - e soprattutto per gli impegni che il responsabile del Dap si è preso”. 

L'istituto umbro ospita attualmente 512 detenuti, di cui 113 stranieri. Sul fronte Covid, un solo caso di positività al Covid-19 fra la popolazione reclusa: si tratta di un detenuto nuovo giunto, tuttora asintomatico. E un solo positivo, anch'esso asintomatico, fra il personale di Polizia Penitenziaria. Sono oltre quattrocento, infine, i detenuti che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino anti-Covid-19, l'80% circa dei presenti.

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