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Caso Barbara Corvi, il marito non risponde al giudice: “Parlerà con il procuratore”

Interrogatorio nel carcere di Terni per il marito della donna scomparsa dodici anni fa da Amelia, l’uomo si avvale della facoltà di non rispondere. I legali: concordato un incontro con Liguori

È durato una manciata di minuti l’interrogatorio in carcere di Roberto Lo Giudice, il 49enne accusato dell’omicidio della moglie, Barbara Corvi, la mamma scomparsa da Amelia il 27 ottobre del 2009 quando aveva 35 anni, arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri.

Assistito dai suoi legali, Giorgio Colangeli e Cristiano Conte, l’uomo - che deve rispondere anche dell’accusa di occultamento o soppressione del cadavere della donna - si è infatti avvalso della facoltà di non rispondere di fronte al gip del Tribunale di Terni, Simona Tordelli.

Secondo gli avvocati difensori, Lo Giudice vorrebbe però portare il suo contributo alla vicenda della scomparsa di Barbara Corvi. “Per questo è stato concordato un interrogatorio con il procuratore della Repubblica di Terni, Alberto Liguori (che ha partecipato in videoconferenza all’interrogatorio) che dovrebbe tenersi tra una decina di giorni”.

Al momento, i legali di Lo Giudice non hanno presentato alcuna richiesta di rimodulazione della misura cautelare in carcere.

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