Bomba a Cesi: disposta l’evacuazione dell’area. Domenica sarà fatta esplodere

Vertice in prefettura, sgombero precauzionale della zona per un raggio di 381 metri dal rinvenimento dell’ordigno. Appello ai cittadini: non andate a curiosare

Cesi all’improvviso ha fatto un salto indietro nel tempo. Fino a ritornare a domenica 29 luglio quando oltre diecimila residenti vennero fatti evacuare per consentire le operazioni di rimozione di un ordigno della seconda guerra mondiale ritrovato in un terreno privato nei pressi della stazione.

Allarme bomba a Cesi, foto e cronaca dell’evacuazione

Questa mattina, la scena si è ripetuta quando una bomba d'aereo americana uguale a quella ritrovata l’estate scorsa è spuntata a circa un metro di profondità da un terreno privato ancora nei pressi dello scalo ferroviario, più precisamente in via delle Terre Arnolfe. 

La prima bomba pesava 500 libbre, questa invece ne pesa 'soltanto' la metà: 250 libbre. Ma avrebbe una difficoltà in più: "l'elica di testa che innesca l'esplosione non è infatti al suo posto - spiega la ditta di firenze Abc service bonifiche belliche che ha ritrovato l'ordigno - ma è leggermente spostata, forse proprio a causa dell'urto nella caduta".

Sul posto la polizia locale, i vigili del fuoco, i carabinieri e la protezione civile. La situazione è ora sotto la lente degli artificieri dell’esercito coordinati dal maggiore Alessandro Garramone, che per l'eventuale rischio ha chiesto l'evacuazione dei residenti e delle attività commerciali che si trovano entro un raggio di 381 metri dal luogo del ritrovamento, come era successo anche lo scorso luglio. E intanto ha già disposto la chiusura del tratto di via delle Terre Arnolfe interessato, causando non pochi disagi.

Ma è l'ipotesi che arrivi presto un altra ordinanza di sgombero immediato che sembra essere indigesta ai più, soprattutto perché nella zona vivono molte persone anziane.

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Ogni eventuale decisione verrà presa soltanto al termine della riunione convocata per le 17.30 in prefettura a Terni.

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AGGIORNAMENTO

Nel pomeriggio si è tenuta in prefettura una riunione per pianificare le operazioni necessarie alla messa in sicurezza, disinnesco e brillamento del residuato bellico (peso complessivo di circa 125 kg, di cui 60 di esplosivo) rinvenuto in un cantiere edile a Cesi.

All’incontro, presieduto dal prefetto Paolo De Biagi, hanno partecipato il sindaco del Comune di Terni, i vertici provinciali delle forze dell’ordine, gli artificieri del VI reggimento Pionieri di Roma, i rappresentanti della Regione, della Provincia, dei vigili del fuoco, del 118, dell’Asl 2, dell’azienda ospedaliera e dei gestori dei pubblici servizi (acqua, gas, elettricità e telefonia) presenti nell’area interessata.

Nel corso della riunione è stata disposta l’evacuazione, a scopo precauzionale, dell’area più prossima al luogo del rinvenimento per un raggio di 381 metri, al fine di garantire la piena sicurezza della zona e dei cittadini residenti.

Le operazioni di bonifica saranno effettuate domenica 4 novembre.

Ulteriori dettagli operativi, compresa la definizione dell’area da evacuare durante le operazioni, saranno individuati nella successiva riunione già fissata per venerdì 2 novembre.

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La prefettura invita la cittadinanza alla massima collaborazione, in specie evitando, fin da subito, di recarsi in prossimità del luogo del posizionamento dell’ordigno.

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