Viadotto chiuso, Narni soffoca: “Due milioni e mezzo fra auto e camion in cento giorni, servono soluzioni”

Monitorato il traffico di mezzi leggeri e pesanti sul territorio, ecco la situazione. Il sindaco, Francesco De Rebotti: le nostre proposte anche a nome dei cittadini, necessario anche potenziare i controlli

Due milioni di autovetture e almeno quattrocentomila camion. Nei prossimi cento giorni Narni, Montoro e la viabilità del territorio potrebbero essere “soffocate” da una valanga di automezzi, dirottati sulla viabilità ordinaria a causa della chiusura del viadotto Montoro.

Una “vicenda che ci ha travolto”, dice il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, che ha organizzato una conferenza stampa presso il Digipass di Narni per illustrare una serie di proposte – “…anche a nome di tutti i cittadini” – per cercare di trovare una soluzione a questo enorme flusso di veicoli che, se le previsioni saranno rispettate, andrà avanti fino alla fine di luglio.

“Siamo in una zona franca. Ingressi e uscite di automezzi sul territorio narnese sono al cento per cento”, dice il sindaco anche alla luce delle ordinanze di queste ultime ore che però non hanno cambiato la situazione. Per avere però elementi concreti sui quali riflettere – e far riflettere – De Rebotti ha inviato tre operatori “per controllare la consistenza del traffico che è senza soste”.

Il monitoraggio ha dunque riguardato tre punti “caldi” e si è concentrato tra le otto e le nove di questa mattina, 10 giugno.  

Un primo monitoraggio è stato effettuato allo svincolo di Nera Montoro dove si è monitorato il traffico dei mezzi pesanti provenienti da Orte (sud) e da Montoro (nord). Il flusso complessivo è stato di 208 camion (107 da Orte e 101 da Montoro) in un’ora.

Sulla strada Flaminia (all’altezza di ponte Aia) sono stati registrati da Terni 99 mezzi e 134 da Narni. Dal casello di Magliano Sabina (monte Sanguinaro) sono stati rilevati 40 mezzi da sud e 19 da nord.

Si tratta di “circa 250 mezzi che attraversano ogni ora le strade interne del territorio di Narni, ossia 4mila mezzi pesanti al giorno - calcola De Rebotti - e 400mila mezzi in cento giorni. Per i veicoli ho utilizzato un rapporto di un camion ogni cinque auto, ma è un conto ottimistico: due milioni di autovetture in cento giorni che passano prevalentemente lungo la strada Montorese”.

Una invasione che compromette la vivibilità del territorio, la sostenibilità ambientale e la sicurezza dei cittadini e di chi attraversa il territorio. La viabilità interna che non è stata concepita per questi volumi di traffico: ci sono strade strette con le abitazioni intorno, attraversamenti pedonali e limiti di velocità. Questa situazione deve essere gestita con estrema attenzione e scrupolo. Immaginate cosa succederebbe nel caso in cui uno di questi mezzi dovesse avere un guasto o un incidente. Mi ritengo fortunato – dice il sindaco - nel non avere registrato ancora problemi di questo tipo”.

De Rebotti rilancia dunque la palla: “Apprezzo lo sforzo di Anas che dice che in tempi rapidi risolverà i problemi del viadotto. Ma sapere che fra 45 giorni riapre la superstrada a noi non cambia nulla. Siamo la porta sud e mai come in questo caso capiamo la strategicità di questo territorio”.

Servono dunque provvedimenti più intensi e stringenti: bloccare i mezzi pesanti (che non sono diretti ad aziende del territorio) ad Orte e Magliano Sabina e vietarne il transito in strada dei Confini. E serve una “cartellonistica intelligente” che intercetti il traffico automobilistico e lo smisti a seconda delle destinazioni. Per quanto riguarda la segnaletica, De Rebotti suggerisce di adottarne una specifica anche per il fine settimana (la domenica) e per chi rientra verso sud, in modo particolare verso il casello di Orte.

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E serve uno “sforzo straordinario in termini di controlli, solo la segnaletica non è sufficiente. È necessario avere personale anche negli snodi dell’autostrada. È passata una settimana, rischiano di passare altri giorni: c’è necessità di procedere con la segnaletica e coi controlli ed emettere ordinanze sulle strade interne da parte di Anas e Provincia di Terni. Questa è una vicenda che ci ha travolto e le proposte che faccio sono anche in nome dei cittadini esasperati”.

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