Café express sulla Roma-Ancona, preso con bibite e cibi fuorilegge

Controlli della polizia ferroviaria, scatta la multa da oltre 5.000 euro. Nei guai anche tre richiedenti asilo

Controlli della polizia ferroviaria

Come Nino Manfredi nel film ‘Café express’, anche lui vendeva cibi e bevande ‘fuorilegge’ sui treni regionali. In particolare, le indagini della polizia ferroviaria hanno verificato che era solito frequentare la linea Roma-Ancona con il suo banchetto di cibarie. L’attività era però praticata senza alcuna autorizzazione commerciale e sanitaria, rappresentando “un potenziale pericolo per la salute pubblica – spiegano dalla polizia di Stato - soprattutto in questi periodi di intenso caldo che rendono i prodotti alimentari ancor più facilmente deperibili”.

Appostamenti e indagini hanno dunque permesso di rintracciare il giovane, di origini campane, su un treno in transito a Terni. La polizia ferroviaria lo ha fermato, confiscandogli i generi alimentari e le “attrezzature” per la vendita, e comminandogli una multa da 5.164 euro, come previsto da una ordinanza comunale, per attività commerciale senza licenza.

I controlli straordinari disposti dal questore di Terni, Antonio Messineo, hanno permesso di denunciare tre cittadini stranieri, uno dei quali è stato allontanato da Terni con il provvedimento del divieto di ritorno. Si tratta di due cittadini nigeriani, richiedenti asilo, ed un cittadino marocchino.

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Tutti e tre hanno tentato di sottrarsi all’identificazione, hanno rifiutato di fornire le proprie generalità. Il cittadino marocchino, inoltre, residente ad Aversa, è risultato gravato da numerosi precedenti penali per reati di droga; privo di mezzi di sostentamento, non ha saputo giustificare la propria presenza a Terni ed è stato quindi munito di foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno in questo comune per tre anni.

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