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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Pericoli a Terni, la testimonianza: “Mio figlio aggredito e caricato da un cinghiale. La situazione è diventata invivibile”

Il racconto del signor Giuseppe: “Sono anni che lo facciamo presente. Gli ungulati sono sempre più numerosi nella zona semiperiferica della città”

Una vera e propria aggressione quella subita, verso le 18 di giovedì 11 novembre, da un uomo mentre si trovava tra strada di Rosaro e la Fontana della Mandorla. A raccontare l’accaduto il padre del quarantenne, il signor Giuseppe intervenuto alla redazione di www.ternitoday.it: “Mio figlio aveva deciso di andare a fare una passeggiata quando, all’improvviso, si è ritrovato davanti quattro cinghiali, di cui tre si sono dileguati. Uno di questi invece lo ha proprio caricato, aggredito e staccato da terra. È stato colpito ad una gamba, nel tentativo di difendersi. Dopo qualche istante l’ungulato è scappato, poteva davvero andare molto peggio. Da parte sua – afferma il signor Giuseppe – non ha potuto far altro che urlare e dare dei calci. Successivamente è stato soccorso e riaccompagnato a casa dai proprietari di un’attività. Fortunatamente non è stato morso”.

Uno spavento che ha portato a delle riflessioni: “Sono rimasto davvero basito. Ho immaginato la scena, dopo che me l’ha raccontata. Come se fosse stato investito da una macchina. Tale situazione, in quelle zone, è diventata invivibile. Ho scritto un post sui social e trovato enorme condivisione, anche e soprattutto dai residenti. Sono almeno due anni che facciamo presente tutto ciò. La presenza di cinghiali è in forte aumento. Entrano nelle ville, creano dei danni con la finalità di procacciarsi del cibo. Non oso pensare se, al posto di mio figlio, ci fosse stata una mamma o peggio un bambino. Stiamo chiedendo da tempo degli interventi. Sono stati collocati dei cartelli, lungo la strada (in via Proietti Divi ndr) ma non è sufficiente. Prima o poi, speriamo di no naturalmente, qualcuno rischia di finire all’ospedale. Soprattutto verso sera – spiega il signor Giuseppe – gli ungulati scendono dal bosco alla ricerca di alimenti ‘facili’ ossia da trovare nei secchi dell’immondizia. Una volta terminata la scorribanda tornano verso la macchia, per poi ripresentarsi”. Gli avvistamenti, come detto, sono molteplici: “Lungo la strada poi il rischio di incidenti è notevole. Gli abitanti non ce la fanno più – conclude – perché purtroppo il tutto sta degenerando”.

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