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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Controlli a tappeto dei carabinieri nei cantieri: “Sei attività sospese, maxi sanzioni e dodici lavoratori in nero”

Il bilancio dell’attività condotta dalle compagnie della provincia di Terni, Orvieto e Amelia e dai carabinieri del nucleo Ispettorato del lavoro di Terni in collaborazione con i funzionari dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Terni-Rieti

Diciotto cantieri controllati, ventisei imprese costruttrici ispezionate, ventisette persone deferite in stato di libertà, per reati connessi a gravi inadempienze alla normativa di settore. Sono alcuni numeri che riguardano l’attività svolta dall’arma dei carabinieri - compagnie di Terni, Amelia ed Orvieto – e dai carabinieri del nucleo Ispettorato del lavoro di Terni, in collaborazione con i funzionari dell’Ispettorato territoriale del lavoro di Terni-Rieti. Nel bilancio dei controlli, effettuati negli ultimi mesi, emergono ulteriori elementi. Dei 47 lavoratori monitorati, dodici lavoravano “in nero”. Inoltre sei le attività sospese in attesa di normalizzare la posizione lavorativa del personale irregolare. Infine 64.489 euro l’importo totale delle ammende; più di 24.000 euro le contravvenzioni amministrative e 6.200 euro l’ammontare delle sanzioni contestate, per inottemperanza alla normativa anti-contagio.

Complessivamente, dallo scorso mese di luglio, sono stati impiegati sessantadue militari dell’arma dei carabinieri tra personale dei comandi stazione, forestali e del N.I.L., nonché diciotto ispettori ordinari e tecnici. I primi sopralluoghi hanno fatto finire nei guai una ditta della provincia, la quale impiegava la totalità del personale in nero e non rispettava le norme contro il contagio. Un quadro pesante che – secondo la ricostruzione degli inquirenti - oltre ad una maxi sanzione per lavoro nero e ad altre ammende, ha portato alla sospensione dell’attività imprenditoriale. Altre irregolarità sono emerse durante i controlli svolti, ad inizio settembre, in un cantiere edile allestito in un’abitazione privata a Calvi dell’Umbria.

Una ditta ternana stava effettuando lavori di efficientamento energetico e miglioramento sismico nell’ambito del superbonus. L’ispezione è stata svolta dal personale della locale stazione carabinieri, coadiuvato dal personale del nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro di Terni e del personale dell’Ispettorato territoriale. Alla ditta è stato contestato anche il mancato aggiornamento del Pimus, ossia il piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi e la mancata adozione di misure di formazione e informazione inerenti al rischio epidemiologico all’interno del cantiere. All’esito del controllo è stato riscontrato che la ditta subappaltatrice, con sede legale in provincia di Caserta, impiegava unicamente lavoratori “al nero”.

Nel medesimo contesto, il personale dell’arma ha elevato ammende pari a 2.500 euro e sanzioni amministrative pari a 6.400 euro, comprensive della sanzione di 400 euro per il mancato rispetto norme anti-contagio. La successiva verifica effettuata a fine ottobre per il controllo delle prescrizioni imposte, ha accertato la presenza di un “lavoratore in nero” su tre presenti. È quindi nuovamente scattata la denuncia in stato di libertà alla competente Procura della Repubblica per il responsabile legale della ditta edile subappaltatrice dei lavori. Inoltre state elevate ulteriori ammende per complessivi euro 6.800.

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