Agenti in strada e videocamere per stanare i “no mask”: 31 multe nel fine settimana, 12 sono minorenni

Il bilancio dei controlli interforze che si sono concentrate lungo le vie della movida di Terni. Due commercianti sanzionati per avere venduto alcolici in vetro dopo le 18. Nessuna irregolarità tra i manifestanti scesi in piazza domenica

Poliziotti, carabinieri, finanzieri, agenti della polizia locale. E videocamere. Sono state 31 le multe elevate per il mancato uso della mascherina durante i controlli interforze nel fine settimana appena trascorso. Le forze dell’ordine hanno pattugliato il centro cittadino, con maggiore attenzione nei confronti delle zone della movida e delle aree frequentate dai giovani, come largo Ottaviani. Le sanzioni elevate sono state accertate anche tramite il sistema di videosorveglianza cittadino, realizzato in un recente progetto con il Comune di Terni, remotizzato presso la sala operativa della questura.

L’attività, inserita nell’ambito dei servizi previsti per una movida sicura e per la verifica dell’osservanza delle misure di contenimento del contagio, ha portato all’identificazione di 143 persone e al controllo di 11 esercizi pubblici; 7 i posti di controllo effettuati.

Tra le 31 persone sanzionate, 12 sono risultate minorenni e per questo motivo, i genitori verranno convocati in questura per la contestazione del mancato uso del dispositivo di protezione individuale.

Sono stati controllati anche i distributori automatici, dove non sono risultate violazioni, come invece riscontrato in due rivenditori di via Roma, che sono stati sanzionati per aver venduto bevande in bottiglie di vetro dopo le 18.

Tra le persone controllate, due giovani sono risultati in possesso di stupefacenti per uso personale e sono stati segnalati alla prefettura di Terni come assuntori.

Nessuna irregolarità è stata invece riscontrata tra le oltre 800 le persone che hanno preso parte alla manifestazione spontanea, nata sui social network, in segno di protesta contro alcune misure adottate dal Governo per il contenimento della pandemia.

La manifestazione è stata monitorata dagli agenti della Digos della questura: “Il personale, rispettoso dei sentimenti di dissenso legati alle difficoltà imprenditoriali – spiega una nota diffusa dalla questura - ha avviato un proficuo dialogo grazie al quale l’iniziativa si è svolta senza criticità. I partecipanti, su indicazione degli operatori, hanno rispettato le norme sull’uso della mascherina. L’invito al dialogo resta costante da parte del questore che, tramite la Digos, è fortemente intenzionato a creare le condizioni di legalità, affinché le legittime manifestazioni possano svolgersi regolarmente e nel solco del rispetto della legge”.

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