Fermati con la macchina carica di merce “sospetta”, la polizia li allontana: per tre anni non potranno tornare a Terni

Controlli della polizia sul territorio. Esce dal carcere dopo sei anni, rifiuta il rimpatrio e agli agenti dice: ho ingoiato una lametta. Ma era tutto falso

Quando li hanno fermati, dal terminale è venuta fuori una sfilza di precedenti. Furto, taccheggio, invasione di terreni ed edifici. Insomma, un controllo ancora più approfondito ci stava tutto.  E infatti, il fiuto degli agenti della squadra volante della questura di Terni non ha sbagliato.

IMG-20191022-WA0001-2Nella macchina della famiglia fermata in via Alfonsine – moglie e marito di 19 anni e cognata di 21, tutti e tre rumeni, provenienti da un campo nomadi di Roma - sono state ritrovate numerose confezioni di alimentari e prodotti per l’igiene personale per diverse centinaia di euro. I giovani non sono stati in grado di fornire spiegazioni in merito alla loro presenza in città e per quanto riguarda la merce, hanno solo detto di averla acquistata regolarmente. Nei loro confronti è stata emessa la misura del divieto di ritorno per 3 anni a Terni, a firma del questore Antonino Messineo, mentre sono in corso le indagini per accertare la provenienza dei prodotti.

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Un cittadino tunisino di 35 anni, scarcerato per fine pena dal casa circondariale di Terni dove aveva passato gli ultimi 6 anni per reati di droga, è stato invece accompagnato dalla polizia di Stato al Cie – Centro di identificazione ed espulsione - di Ponte Galeria, Roma, in attesa del primo volo utile per il suo Paese di origine. L’uomo ha tentato fino all’ultimo di evitare di essere rimpatriato, tanto da affermare agli agenti dell’ufficio immigrazione della questura ternana, di avere ingerito una lametta durante la procedura dell’allontanamento. Nonostante gli operatori fossero più che certi che la cosa non poteva essere avvenuta data la stretta sorveglianza a cui l’uomo era stato sottoposto, lo hanno comunque accompagnato in ospedale per un esame radiografico, che ha dato naturalmente esito negativo.

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