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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Coronavirus, l’analisi sui contagi: “La velocità di diffusione dovrebbe toccare un massimo a breve per poi diminuire”

Il professore Luca Gammaitoni dell’Università per gli studi di Perugia analizza la situazione dei contagi a livello regionale

“Cosa si può dire di scientificamente sensato in questi giorni che ci appaiono caratterizzati da un incremento incontrollato dei contagi?”. Il professore di fisica sperimentale Luca Gammaitoni, dell'Università degli Studi di Perugia, parte da questa domanda per analizzare la situazione dei contagi a livello regionale. 

"Ho resistito alla richiesta di quanti mi chiedevano di commentare le curve fino ad oggi - spiega nel post su facebook - perché, in questi giorni soprattutto, i dati sono caratterizzati da ampie fluttuazioni. Le fluttuazioni significano incertezza e difficoltà a calibrare i modelli. Eppure, a ben guardare - aggiunge - alcune cose sensate si possono azzardare con riferimento alla situazione umbra". 

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In primo luogo il professore spiega che: “La curva numero 1 ci trasmette l’idea che, pur nella grande velocità di diffusione del contagio, qualcosa sta lentamente cambiando. Si osserverebbe (condizionale dovuto all’incertezza dei dati) una diminuzione dell’accelerazione del contagio. Ovvero: la velocità di diffusione cresce ancora ma con minore rapidità. A breve (entro una settimana?) dovrebbe toccare un massimo per poi diminuire, come ha sempre fatto per le altre ondate".

La curva numero 2, prosegue il professore Gammaitoni: “Mostra un picco di attualmente positivi enorme rispetto alle altre ondate. Questo è dovuto alla estrema contagiosità della variante Omicron. Difficile dire (a causa delle grandi fluttuazioni) se siamo al punto di flesso. Di certo non siamo lontani. Lo raggiungeremo approssimativamente quando la curva numero 1 fa il massimo (entro una settimana?)".

La curva numero 3: “Ci mostra il numero di ospedalizzati (in giallo) e di terapie intensive (in arancione). Se confrontiamo queste curve con quelle della seconda e terza ondata, possiamo apprezzare quanto migliore sia oggi la situazione rispetto a quella di un anno fa. È un motivo per rallegrarci ed apprezzare il grande ruolo che stanno avendo i vaccini nel salvare vite umane e sofferenze".

Ecco la conclusione di Gammaitoni: "Ci sono motivi per mantenere alta la guardia ma, allo stesso tempo, per guardare al futuro con ottimismo. Anche questa enorme ondata passerà e torneremo a godere delle occasioni di socialità. Questa epidemia, come tutte le altre che l’hanno preceduta, finirà. Nel frattempo, pazienza, prudenza e vaccinarsi".

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