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Il virus si sposta nel Ternano, l’analisi della task force regionale: rapida risalita delle infezioni

I dati del nucleo epidemiologico: Orvietano preoccupante, si sta “accendendo” anche Terni e c’è un incremento dei contagi nelle fasce d’età fino a 5 anni, occorre essere strategici

“Il livello di circolazione del virus in Umbria è ancora molto elevato”. Carla Bietta, del nucleo epidemiologico regionale che si occupa della gestione dell’emergenza Coronavirus in Umbria, con i dati alla mano spiega l’andamento della curva epidemica da Covid19. “Siamo in una fase di tendenziale stabilità con una numerosità di casi ancora alta (+200 casi/giorno). C’è un aumento dei guariti rispetto ai nuovi positivi ma c’è anche una inversione di tendenza per quanto riguarda l’incidenza dei casi ogni centomila abitanti”.

Se infatti fino a qualche giorno fa, erano i numeri del Perugino a far suonare l’allarme rosso, ora è il Ternano a finire sotto la lente come osservato speciale.

Nella Usl Umbria 1 l’incidenza ogni centomila abitanti è pari a 145,87, nella Usl Umbria 2 arriva invece a 211,23, quindi oltre la soglia di 200 che l’Umbria si è data come limite per il quale far scattare provvedimenti restrittivi anti contagio. La media regionale è di 174,10. A livello provinciale, Perugia è ora a 174,10 mentre Terni arriva a 175,87, a causa di un picco che è esploso nelle ultime due settimane.

L’area dell’alto Tevere è ancora quella più delicata con un’incidenza pari a 322,20 ogni centomila abitanti. Ma anche l’Orvietano comincia ad essere “preoccupante” (286,01) e si sta “accendendo” anche Terni. “Per cui – suggerisce la dottoressa Bietta – occorre essere strategici”.

Per quanto riguarda i “bersagli” del virus, i dati del nucleo epidemiologico rileva che i contagi sono in aumento nelle fasce d’età 0-3 e 3-5 anni, mentre risultano “coerenti” e comunque in decremento tra i giovani e gli adulti (da 25 anni in su). I contagi avvengono soprattutto in ambito familiare.

“Perugia sta lentamente scendendo – conferma l’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto - Le due varianti, in particolare quella inglese, sono molto più infettive, ma in questo territorio assistiamo ad una discesa consolidata”. L’assessore sottolinea invece la “rapida risalita delle infezioni nel Ternano”.

Sul punto delle vaccinazioni, Coletto ha spiegato che “il Governo ha deciso di cambiare criterio per cui sarà più semplice e più rapido vaccinarsi. Siamo tra le prime regioni a livello nazionale. Basta che arrivino i vaccini, in Umbria possiamo essere estremamente rapidi nella somministrazione”.

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