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Coronavirus, anziani a rischio. L'allarme dei sindacati umbri: "Indispensabile allargare i controlli"

Le persone più deboli sono quelle che possono contrarre più facilmente il Covid-19, a Milano è stato chiesto l'intervento dell'Esercito per fare restare a casa i cittadini. In Umbria sollecitati i prefetti: controlli più duri

L’ultimo decesso da Covid-19 è un uomo di 86 anni. E’ vero che questo virus non guarda in faccia nessuno, ma è anche altrettanto vero che le persone maggiormente esposte e più a rischio sono quelle più deboli, dunque anziani e malati.

“Ho visto la guerra, ma si stava uniti e vicini – dice Anna, 90 anni – ora non posso neppure sfiorare le mani di mia figlia, mi sembra un incubo”. 

Una situazione che gli anziani subiscono soprattutto per colpa anche di comportamenti scorretti da parte di ancora troppi cittadini. Per questo oggi i sindacati di categoria lanciano il grido di allarme e un appello tradotto anche in una lettera alle istituzioni. 

“Vogliamo esprimere la nostra profonda preoccupazione per l’ancora insufficiente adesione della popolazione alle norme previste dal decreto dell’11 marzo”: è infatti quanto si legge nella lettera che i sindacati delle pensionate e dei pensionati umbri, Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, hanno indirizzato ai prefetti di Perugia e Terni, Claudio Sgaraglia e Emilio Dario Sensi, chiedendo ai due rappresentanti del Governo “l’adozione di tutte le misure necessarie a garantire il rispetto del suddetto decreto con un allargamento dei controlli che ci appare indispensabile”. Com’è noto il presidente della Regione Lombardia ha chiesto l’intervento dell’Esercito pur di controllare che tutti restino a casa.

I sindacati di pensionate e pensionati sottolineano infatti “i gravi risvolti” che l’emergenza sanitaria ha sulla popolazione anziana “sia in termini di malati che, purtroppo, in termini di vittime”. Da qui l’assoluta esigenza di proteggere in particolare questa fetta di popolazione, particolarmente consistente in Umbria, attraverso l’unico strumento concreto di contenimento del contagio disponibile: il distanziamento sociale.

“Alle nostre iscritte e ai nostri iscritti rinnoviamo l’appello accorato a fare la propria parte - concludono Spi, Fnp e Uilp - Dobbiamo assolutamente attenerci alle indicazioni che sono state fornite in queste ore dalle autorità, anche se richiedono dei sacrifici. Lo dobbiamo a noi stessi, che siamo la parte più esposta della popolazione, e lo dobbiamo a tutto il Paese"

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