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Coronavirus, la Regione ha deciso: si torna a scuola. Ma non a Terni

Ordinanza di Palazzo Donini, alunni delle elementari in classe da lunedì nei distretti Asl dove il contagio non supera i 200 casi ogni centomila abitanti: ecco dove

Da lunedì si torna a scuola. Ma non tutta l’Umbria e non in tutte le scuole. Sulla base delle indicazioni che derivano dal confronto con il comitato tecnico scientifico, la Regione Umbria sta predisponendo la nuova ordinanza in base alla quale dal 22 marzo riaprono asili e scuole elementari nei distretti ASL dove il contagio non superi i 200 casi per 100.000 abitanti.

Si torna dunque in classe nell’Alto Chiascio, nella media valle del Tevere, nel Perugino, nel Trasimeno e nel distretto Narni-Amelia, con eccezione dei comuni di Amelia e Giove. Scuole chiuse anche a Terni, nell’Orvietano e in Valnerina, così come disposto dalla ordinanza regionale della scorsa settimana che prevede la chiusura delle scuole fino al 5 aprile, fatte salve eventuali modifiche che potrebbero intervenire su base settimanale. 

La nota di Palazzo Donini

In considerazione del mutamento della situazione epidemiologica umbra, sentito il ministro della salute e il parere del comitato tecnico scientifico regionale, è stata firmata oggi una nuova ordinanza regionale, in vigore sino al 6 aprile, che sostituisce l’ordinanza numero 23 del 12 marzo scorso. La principale novità introdotta riguarda, a partire da lunedì 22 marzo, la scuola.

Si svolgeranno infatti in presenza le attività dei servizi socioeducativi della prima infanzia (0-36 mesi), i servizi educativi della scuola dell’infanzia (sino a 6 anni) e le lezioni delle scuole primarie nei comuni dei distretti sanitari la cui media territoriale di contagi settimanali non supera i 200 casi ogni 100 mila abitanti (esclusi i Comuni che pur facendo parte dei suddetti distretti evidenzino un incremento critico individuato dalla Sanità). Si svolgeranno ancora con didattica a distanza le lezioni delle scuole secondarie di primo e secondo grado in tutto il territorio regionale, nonché quelle delle scuole primarie nei distretti sanitari con una incidenza media maggiore a 200/100mila abitanti.

Da lunedì 22, dunque, saranno aperti i servizi educativi e le scuole dell’infanzia (0-6 anni) e si svolgeranno in presenza le lezioni delle scuole primarie (mentre rimarranno con didattica a distanza al 100% tutte le altre scuole secondarie di primo e secondo grado) nei Comuni di: Costacciaro, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Sigillo, Scheggia e Pascelupo (distretto Alto Chiascio); Collazzone, Deruta, Fratta Todina, Marsciano, Massa Martana, Monte Castello di Vibio, San Venanzo e Todi (Media Valle del Tevere); Corciano, Perugia, Torgiano (Perugino); Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Piegaro, Tuoro sul Trasimeno (Trasimeno); Alviano, Attigliano, Avigliano Umbro, Calvi dell’Umbria, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Narni, Otricoli, Penna in Teverina (Narnese Amerino).

Saranno sospesi i servizi educativi e le scuole dell’infanzia (0-6 anni) e si svolgeranno con didattica a distanza al 100% tutte le lezioni delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado nei Comuni di: Bevagna, Foligno, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Nocera Umbra, Sellano, Spello, Trevi, Valtopina (Folignate); Amelia, Giove (Narnese-Amerino); Allerona, Baschi, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Montecchio, Monteleone d’Orvieto, Montegabbione, Orvieto, Parrano, Porano (Orvietano); Citerna, Città di Castello, Lisciano Niccone, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Pietralunga, San Giustino,  Umbertide (Alto Tevere); Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara, Valfabbrica (Assisano); Cascia, Cerreto di Spoleto, Norcia Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, Preci, Sant’Anatolia di Narco, Scheggino, Vallo di Nera Cascia, (Valnerina); Acquasparta, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino, San Gemini, Stroncone, Terni (Ternano); Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Spoleto (Spoletino).

Quanto al commercio, confermata da questo weekend, su tutto il territorio regionale, la chiusura domenicale dei negozi di vicinato (che potranno rimanere aperti l’intera giornata del sabato) la chiusura alle ore 14 del sabato delle medie e grandi superfici e per tutto il weekend i centri commerciali fatta eccezione per farmacie, presidi sanitari, ottici, generi alimentari, commercio di autoveicoli e moto, prodotti agricoli e florovivaistici, edicole librerie e tabacchi.

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