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Emergenza Coronavirus, il Comune di Terni taglia il costo delle mense scolastiche

La decisione di Palazzo Spada: la retta mensile verrà ridotta in base alle settimane di interruzione del servizio

Il Comune di Terni ha deciso di ridurre il costo della refezione scolastica come conseguenza dell’emergenza Coronavirus. Come anticipato da Terni Today nei giorni scorsi, da Palazzo Spada è arrivato l’annuncio di una ridefinizione dei costi a carico delle famiglie che pagheranno il servizio decurtato dalle settimane effettive di interruzione.

In una nota diffusa da Palazzo Spada rende noto infatti che “la direzione servizi educativi e scolastici informa le famiglie che usufruiscono del servizio di ristorazione scolastica fornito dal Comune di Terni in regime di concessione da Gemos soc.coop. che, a seguito della sospensione delle attività didattiche, la retta mensile verrà proporzionalmente ridotta con riferimento al numero di settimane di interruzione del servizio”.

Ad oggi non è ancora chiaro quando – e se – le scuole riapriranno. Sembra ormai scontato che la data prevista del prossimo 3 aprile – come da decreto della presidenza del consiglio dei ministri – verrà prorogata. Tra le possibili opzioni, c’è quella del 18 aprile, ma si parla anche del 3 maggio o – addirittura – della possibilità che l’anno scolastico non riprenda affatto.

Sarà comunque cura dell’amministrazione comunale effettuare i necessari ricalcoli a favore delle famiglie, che saranno opportunamente informate attraverso i canali consueti. Le famiglie, pertanto, non dovranno presentare alcuna richiesta né agli uffici del Comune di Terni né a Gemos.

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