Emergenza Coronavirus, così l’Umbria si prepara al picco: il piano della Regione per gli ospedali di Terni e Perugia

Trovati oltre cento posti di terapia intensiva, l’incognita dei respiratori. L’assessore Coletto “striglia” il Governo: faccia la propria parte, oppure lasci che l’Umbria si muova da sola

Il giorno “X” è un’incognita, ma il picco di contagi da Coronavirus è un fatto che, presto o tardi, si verificherà. Le previsioni indicano nella prossima settimana il periodo più probabile, anche se stime più prudenti dicono che la diffusione massima di Covid19 si verificherà non prima di due settimane a partire da oggi. Fatto sta che la “fase critica” è iniziata e dunque è opportuno cominciare a immaginare gli scenari più delicati e individuare soluzioni possibili per gestire l’emergenza.

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Le proiezioni per l’Umbria dicono che potrebbero rendersi necessari oltre cento posti letto in terapia intensiva, triplicando il fabbisogno con cui già oggi si fanno i conti. Una evenienza che necessità uno sforzo imponente da parte di tutto il sistema sanitario regionale e che imporrà di avere a disposizione personale qualificato, strutture e macchinari.

La task force regionale che sta gestendo l’emergenza Covid19 ha delineato i contorni di questo possibile scenario e attivato le risorse che dovrebbero consentire di fare fronte alle urgenze.

Il governo nazionale deve fare la propria parte in maniera concreta e celere, non solo sul versante delle consegne di quanto di loro competenza, ma anche con una politica gestionale che non impedisca o rallenti eccessivamente gli ordini dei donatori privati”. Così l’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, anticipando gli strumenti che l’Umbria sta mettendo in campo. “I dieci ventilatori inviati, tra terapia intensiva e sub intensiva, sono un primo passo frutto di una decisa interlocuzione portata avanti dalla Regione, con in testa la presidente Tesei. Noi nel frattempo continuiamo ad agire parallelamente anche in maniera autonoma per essere pronti in caso di aumento delle criticità”.

Siamo partiti da un numero limitato di posti in terapia intensiva – spiega l’assessore - Per questo la nostra prima richiesta al governo è stata di 60 ventilatori che da Roma hanno pensato bene di ridurre a 28. Nonostante ciò, stiamo seguendo un preciso schema, che prevede almeno 48 posti letto in più per la terapia intensiva a disposizione delle strutture umbre. Ma perché questo accada nei prossimi 14 giorni, è necessario riuscire a ricevere anche le strumentazioni che ci sono state donate. L’Umbria in questo versante, grazie alla generosità di fondazioni e soggetti privati, si è mossa in grande anticipo. La politica nazionale, che vede la requisizione da parte della Consip di una gran fetta della produzione, rallenta però i tempi di consegna dei ventilatori acquistati, e in parte già pagati, dai donatori. Anche qui il Governo deve essere chiaro: o requisisce e ci consegna quanto dovuto, o ci permette di agire in maniera autonoma. Ad oggi, nonostante le sollecitazioni della presidente Tesei in Conferenza delle Regioni, non abbiamo ricevuto risposte esaustive in tal senso”.

I posti di terapia intensiva complessivi, in tutti i reparti umbri, corrispondevano a 69 unità. La prima parte dell’ampliamento ha portato agli 85 attuali che diverranno 117 (con possibilità di ulteriore incremento se necessario). L’incremento totale sarà di almeno 48 posti a fronte dei 35 richiesti dal Ministero.

Questa la disponibilità di posti letto in terapia intensiva sul territorio regionale.

Ospedale di Terni: 19 i posti di terapia intensiva attivi, 20 quelli da attivare entro i prossimi 14 giorni per un totale di 39 posti.

Ospedale di Perugia: 21 i posti di terapia intensiva attivi, 10 quelli che saranno attivati entro 14 giorni per un totale di 31.

Negli ospedali della Usl Umbria 1 i posti attualmente attivi sono 12, quelli da attivare 13 (totale 25). Negli ospedali della Usl Umbria 2 sono attivi 17 posti di terapia intensiva. Cinque quelli da attivare per un totale di 22 posti.

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Complessivamente ad oggi sono attivi 69 posti di terapia intensiva, entro 7 giorni saranno 106 ed entro 14 giorni saranno 117.

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