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Coronavirus in corsia: in Umbria ogni otto contagiati, uno indossa il camice

Tra medici, infermieri e operatori sanitari, sono 112 (al momento) le persone positive al Covid19. Ora scatta il piano anti-contagio della Regione, ma il numero potrebbe essere destinato a salire

Alla mezzanotte di ieri, 26 marzo, rispetto ai circa 1.500 tamponi effettuati, gli operatori sanitari risultati positivi al Coronavirus in Umbria sono 112.

Il dato è stato fornito da Claudio Dario, direttore regionale alla salute, nell’ambito della conferenza stampa on line durante la quale la task force dell’Umbria ha annunciato i dettagli del piano anti-Covid19 che prevede l’estensione di tamponi (immunologici e molecolari) ad una ampia fetta di popolazione e di professionisti “a rischio”.

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Un numero che conferma gli allarmi che in queste settimane di emergenza sono stati lanciati dai sindacati della sanità, soprattutto in relazione alla mancanza di presidi di sicurezza adeguati, come mascherine, camici e guanti monouso, e alla necessità di prevedere tamponi a tappeto per verificare la reale estensione dei contagi.

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Se si guarda ai numeri nudi e crudi, emerge un altro aspetto piuttosto delicato. Fatto cento – infatti – il numero dei positivi totali in Italia (contagiati e deceduti) gli attuali 884 contagiati dell’Umbria rappresentano una “fetta” pari a poco più dell’1% su base nazionale. Se la proporzione si sposta in corsia – ma non solo – si può scoprire come questa percentuale fra il personale sanitario della regione – medici, infermieri ed Oss, ma anche medici di medicina generale, pediatri e così via – cresca fino quasi a raddoppiare: il 2% degli oltre seimila positivi in Italia tra i camici bianchi. Un contagiato su otto in Umbria fa parte del personale sanitario. Segno evidente che il pericolo vero delle prossime settimane è che il sostanziale beneficio dei provvedimenti restrittivi a cui sono stati sottoposti i cittadini rischia di essere vanificato dal fatto che nelle strutture sanitarie il contagio ha galoppato in maniera molto più libera.

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Nelle prossime ore scatta il piano regionale anti-virus che prevede di sottoporre a tampone tutte quelle persone (cittadini e categorie professionali) potenzialmente a rischio per contatto con contagiati. Tra queste, figurano medici, infermieri, pediatri.

Ad oggi sono stati effettuati in Umbria 6.140 tamponi con una percentuale di positività di circa il 14% (884 contagiati). La media italiana è leggermente più alta, circa il 17%. Sempre restando nel campo dei numeri e delle ipotesi, alla fine della campagna e quindi dopo avere effettuato almeno altri 25mila tamponi, si potrebbe arrivare ad uno scenario di oltre quattromila persone contagiate da Covid19. E di questi, almeno 500 rischiano di essere medici ed operatori sanitari.   

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