Nuovi divieti anti Coronavirus, il decreto è ufficiale: chi resta aperto e chi chiude

Dalle attività definite essenziali viene cancellata la metallurgia, Ast si ferma (almeno) fino al 3 aprile. Restano aperti avvocati e commercialisti

Il nuovo decreto anti Coronavirus della presidenza del consiglio dei ministri è ufficiale. E dal provvedimento, rispetto alle bozze circolate nelle ultime ore, dalle attività definite “essenziali” e che quindi potranno continuare a restare aperte, è stata tolta la metallurgia. Questo significa che l’Ast di Terni chiuderà i battenti (almeno) fino al prossimo 3 aprile.

Nel decreto sono state inserite però altre categorie – oltre a tabaccai ed edicole – che potranno continuare a lavorare, pur garantendo la sicurezza degli utenti, come commercialisti ed avvocati.

ECCO IL TESTO DEL DECRETOdpcm 22 marzo 2020.pdf.pdf.pdf.pdf-2All. 1.pdf.pdf.pdf.pdf-2

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“Esprimiamo un forte apprezzamento per il decreto del presidente del consiglio dei ministri Conte, con cui si sospendono tutte le attività produttive ritenute non essenziali per la vita del Paese e per questa emergenza sanitaria. Questo per la città di Terni ha un grande significato perché le grandi fabbriche come le Acciaierie potevano rischiare di far veicolare il contagio, non essendo certo e pedissequo il rispetto delle condizioni di sicurezza secondo quanto dichiarato dai sindacati. Ci auguriamo – scrivono in una nota Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis, del gruppo consigliare del Partito democratico - non si perpetui con un ulteriore tentativo per la prosecuzione dell’attività, interessando la prefettura. Riteniamo altresì che al provvedimento del Governo si possano accompagnare provvedimenti del sindaco e della presidente della Regione, per quello che riguarda l’obbligarietà dello smart working per tutte le attività che rimangono aperte, comprese quelle relative alle strutture residenziali e semiresidenziali di carattere sociale, relativamente al personale amministrativo, così come bisogna disporre con una ordinanza a nostro avviso l'obbligatorietà per gli amministrativi dei centri commerciali e di altri settori che rimangono aperti debbano del lavoro in smart working. Si chiede inoltre che si proceda celermente a fare il tampone ogni 48 ore anche usando i nuovi test rapidi, a tutto il personale sanitario del nostro ospedale, considerata anche le criticità conseguenti alla positività di alcuni operatori al virus”.

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