Coronavirus, un parto speciale. La testimonianza di una donna ternana: “Le ultime spinte e la videochiamata”

Le restrizioni per evitare di diffondere il contagio non hanno impedito di potersi comunque godere un momento di intimità: “Grazie alla dolcezza e alla disponibilità del personale di ostetricia”

foto di repertorio

Un’esperienza unica nel suo genere, di per se, diventata ancora più unica in questo contesto dove l’emergenza sanitaria impone delle comprensibili restrizioni. Da qualche giorno è nato il piccolo Tommaso, gioia del papà e di una mamma ternana, concepito all’ospedale di Spoleto. Nonostante le limitazioni il personale è riuscito con grande umanità, disponibilità e dolcezza a farla sentire meno sola, proprio nella fase cruciale del parto. 

“Il nostro piccolo è nato a Spoleto ed il personale del nosocomio è molto disponibile verso le pazienti, sono molto dolci e rassicuranti – racconta - In questo momento di emergenza ogni volta che mi sono recata in ospedale per i vari monitoraggi era obbligatorio indossare la mascherina. Inoltre alla portineria ti misuravano la febbre, facevano disinfettare le mani e chiedevano le generalità. L’accompagnatore doveva attendere in macchina. Tutti i dipendenti ed il personale ospedaliero indossavano le mascherine ed erano attenti che lo facessero anche le pazienti per cambiare stanza. Hanno cercato, finché potuto, di mettere un paziente per stanza fino a capienza”.

Il momento più atteso: “Non mi sono mai sentita sola”

“Le direttive in auge hanno molto limitato il sostegno dei propri cari ed a riguardo, il personale è stato molto chiaro. Il compagno non può assistere la donna né in travaglio e né in sala parto. Può soltanto entrare in orario visita. Non c’è possibilità di assistenza e negli orari di visita può entrare una sola persona, sempre la medesima. Naturalmente non era ciò che avevo sperato nei nove mesi antecedenti al parto. Il sogno di tutte le donne è quello di avere accanto il proprio partner. Ero preoccupatissima, con l’umore a terra e averlo vicino mi avrebbe aiutato molto. Lo stesso vale per lui: il primo momento vissuto appieno. Le direttive sono queste ed è giusto conformarsi dato che la situazione di emergenza sanitaria è nota tutti”.

La neomamma ha parole speciali dopo l'esperienza vissuta: “Grazie al personale di ostetricia non mi sono mai sentita sola. Loro gentilissime, pazienti, disponibili mi hanno regalato una grande gioia facendo una videochiamata, al mio compagno, nel momento delle ultime spinte. Ho ricevuto una forza immensa ed in qualche modo hanno contribuito a farci vivere il nostro primo momento in tre”.   

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