Coronavirus e solidarietà, in un quartiere di Terni trovano le mascherine nella cassetta della posta

Un gesto bello e fatto in forma anonima. Da quanto appreso, le mascherine contenute in delle buste sarebbero state donate ai residenti della zona da alcuni cittadini cinesi che abitano a Terni ormai da molti anni

La busta recapitata nelle case di alcuni ternani

L’unione fa la forza in un momento drammatico come quello che si sta vivendo. Un bel geto di unità si è verificato a Terni dove gli abitanti di un piccolo quartiere della zona nord della città si sono visti recapitare a casa, soprattutto nelle cassette della posta, un piccolo pacchetto con all’esterno una scritta di speranza: “Andrà tutto bene”.

Dentro hanno trovato una busta realizzata a mano che conteneva delle mascherine. La busta, in base a quanto appreso, sarebbe stata inviata da alcune persone della comunità cinese che operano in quella zona e che abitano a Terni da circa dieci anni. Il fatto non è passato inosservato tanto da essere subito ‘postato’ sui social. Non sono mancate parole di lode, tra cui quelle del consigliere regionale del M5S, Thomas De Luca.

“Persone che vivono e lavorano in Italia da anni - scrive - e che all’inizio dell’emergenza Coronavirus venivano trattate come gli untori da cui stare alla larga mentre il contagio arrivava dalla Germania. Per qualcuno non dovevano mandare i propri figli a scuola senza uno straccio di motivazione medico-scientifica, per altri dovevano rimanere fuori dai ristoranti come recitato in alcuni cartelli che non si vedevano dai tempi delle leggi razziali. Altri - prosegue De Luca - li hanno spintonati e insultati mentre facevano la spesa nei supermercati”.

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“Oggi questo piccolo e grande gesto ci sta insegnando che la famiglia umana è legata da un destino comune e che la fratellanza, l’umanesimo e la solidarietà non hanno nulla a che vedere con l’oscurantismo e l’ignoranza che pervade alcune parti della nostra società. Sono sicuro anch’io che andrà tutto bene – conclude - sperando che il mondo di domani dopo questa crisi riscopra il significato della parola compassione, ovvero la capacità di immedesimarsi nelle sofferenze degli altri e agire di conseguenza”.

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