Covid, allarme rosso in Umbria: i contagi si stanno evolvendo in maniera esponenziale

Anche Spoleto e Pantalla nella rete degli ospedali per la gestione dell’emergenza che sarà in vigore fino al 31 gennaio 2021. Test rapidi anche dal medico di base e in farmacia

Le proiezioni peggiori danno numeri da brivido: 930 persone in ospedale entro fine gennaio e 200 pazienti in terapia intensiva. “Sono uno sviluppo matematico – dice il direttore regionale della salute, Claudio Dario - e non veri e propri studi epidemiologici che però consentono di capire alcuni scenari”. E sono comunque i numeri in base ai quali la presidente dell’Umbria, Donatella Tesei, ha predisposto le nuove ordinanze che ampliano la rete ospedaliera regionale per fare fronte alla nuova ondata di contagi da Covid19, annunciate oggi pomeriggio - 21 ottobre - durante una videoconferenza. 

“Siamo di fronte ad una realtà che richiede lo sforzo di tutti – spiega Tesei – Il numero di positivi è veramente importante: sono circa 3mila gli attualmente positivi, 172 i ricoverati totali anche se non c’è stato alcun incremento nelle terapie intensive”.

“Numeri – aggiunge la governatrice - che si stanno evolvendo in maniera esponenziale” e che danno l'idea di una “situazione seria”. Di fronte alla quale il richiamo è più e più volte alla “responsabilità di tutti”: protezione individuale, distanziamento, niente assembramenti. Comportamenti sui quali è opportuno vigilare. Tanto che Tesei parla di “un tavolo con prefetture e Anci” perché “adesso servono i controlli: cercheremo di attuare le misure necessarie per evitare assembramenti e situazioni che favoriscano il dilagare dei contagi”.

La rete regionale si allarga dunque: agli ospedali di Perugia, Terni, Foligno e Città di Castello si aggiungono Spoleto (70 posti letto per l’emergenza Covid) e Pantalla (30 posti a bassa intensità, ossia senza la terapia intensiva).

“Una risposta corale da parte di tutti: sono misure temporanee (al momento, fino al 31 gennaio 2021). Passata l'emergenza sanitaria – dice Tesei - tutte le strutture ospedaliere saranno riportate alle loro funzioni ante-Covid”. E poi lancia un appello: “Questo virus non conosce ostacoli, non si ferma sull’uscio delle nostre case”.

L’ampliamento della rete ospedaliera farà il paio con altre azioni a cui la Regione sta lavorando: l’apertura di un altro hotel Covid (saranno due a regime) e la possibilità di effettuare test anche direttamente dal medico di base mentre con le farmacie si sta lavorando ad un accordo per somministrare test rapidi.

La situazione è però in continua evoluzione tanto che, se ci sarà bisogno, “saranno interessate anche altre strutture ospedaliere” come ad esempio Orvieto e Gubbio-Gualdo Tadino. Visto che la curva dei ricoveri ha subito un’accelerazione esponenziale (da 48 del 6 ottobre ai 170 attuali, +254%) così come è cresciuto il ricorso alla terapia intensiva (+233%) mentre nel frattempo sono tornati a crescere i contagi tra il personale sanitario (ad oggi sono circa 80 i professionisti positivi) e si è in attesa di ulteriori ventilatori per incrementare i posti di terapia intensiva (124) sui quali ad oggi l’Umbria può far conto.

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