“Guerra” della spesa, tutti contro Parca: comportamento irresponsabile e scorretto

Giovesi “sgraditi”, la replica del sindaco di Amelia: “Non abbiamo chiuso i nostri confini, nessuno può dirci che non siamo solidali”. Il Comune di Attigliano: la necessità è ricevere gli approvvigionamenti, non frequentare i supermercati

Novità dal fronte della “guerra” della spesa. Il comunicato diffuso nel primo pomeriggio di oggi dal Comune di Giove nel quale si spiega che i giovesi sarebbero “sgraditi” ad Amelia ed Attigliano e quindi per i rifornimenti alimentari – visto che la Coop del paese è chiusa per sanificazione – sarebbero intervenuti i volontari della protezione civile così da evitare gli spostamenti extracomunali, ha scatenato la reazione delle amministrazioni tirate in ballo.

“Ecco come sono andate le cose”, dice in un video il sindaco di Amelia, Laura Pernazza. “Domenica sera mi chiama il sindaco di Giove per dire che il giorno dopo la Coop di Giove sarebbe stata chiusa e di avvisare i vigili urbani che se ci fossero stati dei cittadini giovesi ad Amelia era per questa necessità”. Pernazza si dice disponibile anche perché l’urgenza era solo legata ad un giorno.

Dopo domenica il primo cittadino amerino dice di non avere più avuto contatti col collega di Giove. “Vengo a conoscenza del comunicato del sindaco Parca e dell’ulteriore giornata di chiusura e del fatto che aveva indicato come disponibili le comunità di Amelia e Attigliano. Sono rimasta basita, perché questa cosa non era stata condivisa con me e non condividevo la scelta di determinati negozi”.

GUARDA | Il video di Laura Pernazza

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“Diversi cittadini mi hanno chiamato preoccupandosi. La circolare (e i relativi divieti, ndr) consente ai giovesi di recarsi ad Attigliano. Non ho più sentito il sindaco Parca, ma mi dichiaro disponibile alle consegne a domicilio attraverso la protezione civile, per tutelare la mia comunità e nel rispetto del decreto. Non abbiamo chiuso i nostri confini, nessuno può dirci che non siamo solidali. Il sindaco Parca non avrebbe dovuto in maniera irresponsabile e scorretta aizzare una comunità contro le due confinanti. Non siamo razzisti, siamo solidali. Il sindaco Parca si limiti a rispettare le leggi e non a gettare discredito sulle comunità vicine”.

Ed è dura anche la replica del Comune di Attigliano, affidata ad un comunicato stampa.

“In un momento così triste per la nostra nazione, dove quotidianamente contiamo centinaia di vittime, ci riesce difficile pensare che ci siano amministrazioni comunali, come quella di Giove, che si permettono di alimentare polemiche nei confronti di altre amministrazioni le quali, invece, stanno adottando misure al solo ed esclusivo fine di cercare di limitare la diffusione del virus”.

“La solidarietà nei confronti dei cittadini giovesi è stata pienamente dimostrata mettendo a completa disposizione il personale del gruppo locale di protezione civile di Attigliano per la consegna a casa della spesa alimentare. L'impegno contro la diffusione del Coronavirus non è un fatto campanilistico ma una lotta senza frontiere dove tutti sono moralmente impegnati a limitare al massimo situazioni di possibili contagi. Amministratori che sottovalutino tali rischi e non adottino tutte le misure possibili per limitare il contagio del virus ci lascia senza parole”.

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“Gli amministratori locali, quali sentinelle dei territori, hanno l'obbligo di adottare tutte le misure possibili per limitare il contagio senza negare i rifornimenti essenziali, come sta facendo il Comune di Attigliano. La necessità è ricevere gli approvvigionamenti, non frequentare i supermercati. Le polemiche non fermano il Covid19”.

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