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Coronavirus, i commercianti del centro chiudono e sperano: "L'unione fa la forza, ma il cuore piange"

L'associazione 'Terni al Centro' posta il proprio logo e una simbolica catena che segna la forza per guardare al 'dopo'. Il presidente Munzi: "Credo che tra un po’ di tempo torneremo alle nostre vite, ma ora lo stomaco è chiuso"

I commercianti del centro cittadino aderenti all’associazione ‘Terni al Centro’ avevano già deciso di abbassare la saracinesca prima ancora che venisse emanato il nuovo decreto del Governo che ha chiuso tutti gli esercizi commerciali fatta eccezione di farmacie, supermercati e settori di generi definiti ‘di necessità’ tra cui edicole e tabaccai.

Non aveva senso, dicevano, chiudere alle 18, non solo per l’assenza di clienti, ma per il concetto stesso di quello che rappresenta questo virus, il concetto di salute e quello di sicurezza.

Ora non è più solo una questione etica ma un obbligo. Giunge in queste ore il commento del presidente di ‘Terni al Centro’, Gianluca Munzi: “Non è’ facile chiudere il cancello del negozio non sapendo quando e come lo riaprirai – dice -. Sono sempre stato positivo e credo che tra un po’ di tempo torneremo alle nostre vite, ma ora lo stomaco è chiuso, l’angoscia c’è, inutile mentire, la malinconia e la nostalgia ci circondano, il pensiero dei nostri cari anziani ci mette ansia, vorresti che il tempo fosse un parametro simbolico e basta. Passerà tutto, è vero, ma la nottata è lunga. Domani sarà un altro giorno, il sole e la luna ci saranno e ci terranno più compagnia di sempre. Con tutto il mio cuore”.

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