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foto di repertorio

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Coronavirus, incidenza settimanale del virus: Terni sorpassa Perugia dopo due mesi. Primi effetti dell’ordinanza

L’analisi del tasso positivi ogni cento mila abitanti: il 5 gennaio le due curve si incontrarono per l’ultima volta. L’incidenza in città è quasi triplicata in appena cinque giorni

Centoquarantacinque nuovi casi da Coronavirus in una settimana, di questi 126 negli ultimi quattro giorni. Risale la curva del contagio a Terni, come si può constatare nell’analisi del tasso positivi, ogni cento mila abitanti. Uno degli indici più importanti per valutare l’incidenza del virus, a livello territoriale. Dopo due mesi (quasi) esatti il capoluogo di provincia sorpassa quello di regione. Era infatti il 5 gennaio quando le due curve si incontrarono per l’ultima volta a quota 138. A Perugia raggiunse un picco di 369 (lo scorso 9 febbraio) per poi tornare a scendere progressivamente. Molto diverso l’andamento in città – soprattutto nel nuovo anno – poiché si era sempre mantenuto attorno a 100 per poi risalire, improvvisamente, ad inizio marzo. Se dovesse perdurare ad incrementare nei prossimi giorni, il rischio di entrare in zona rossa localizzata potrebbe all’improvviso palesarsi, dopo aver mantenuto un trend molto buono, a livello del contenimento delle infezioni. Il tasso regionale è pari a 189, influenzato prevalentemente dai numeri provenienti da alcune zone del perugino anche se in costante decrescita, soprattutto nelle ultime due settimane.

Effetti del provvedimento

Entra in vigore sabato 6 marzo la nuova ordinanza regionale, licenziata venerdì 5 dalla task force e firmata dalla governatrice umbra Donatella Tesei. Sono state apportate delle modifiche, soprattutto alla voce norme comportamentali, rispetto alla precedente. Divieto dunque di consumazione all’aperto di bevande alcooliche. Una misura mirata, e più specifica, rispetto a quella in vigore fino al 5 marzo ma comunque rientrante nell’impossibilità di consumare cibi e bevande (ora non più presente). Ed i primi effetti si sono manifestati proprio ieri (tra le 16 e le 18), soprattutto nel centro cittadino, e saranno ancora più evidenti nel corso del pomeriggio odierno. Come detto l’ordinanza viene rimodulata anche per alimenti e bevande (non alcoliche) poiché vige il divieto di assembramento nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico, nonché in prossimità di pubblici esercizi, esercizi commerciali ed artigianali durante tale consumo.

Intanto è stato ampliato il monitoraggio di largo Ezio Ottaviani, al cui interno sono collocati numerosi cestini per la raccolta differenziata. Oltre alla presenza degli agenti della polizia locale viene ulteriormente controllato il traffico pedonale, anche attraverso l’apposizione dei nastri di delimitazione dello spazio, nelle giornate in cui vige l’ordinanza sindacale. Il servizio interforze – come di consueto - nel corso della giornata, presidierà soprattutto il centro cittadino per verificare il rispetto delle normative in auge. Un sabato primaverile, a tutti gli effetti, profondamente influenzato dai provvedimenti restrittivi, volti a contenere il contagio.

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L'ORDINANZA IN VIGORE FINO AL 21 MARZO

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