Cronaca

Coronavirus, la città di Terni e provincia entrano in zona arancione rafforzata. Cosa cambia da lunedì 1 marzo

L’ordinanza sarà in vigore fino a venerdì 5 marzo in attesa del nuovo Dpcm che verrà licenziato nel corso della settimana entrante

foto Giacomo Sirchia

Un andamento in costante decrescita della curva, ed un numero di contagi contenuto non sono bastati per evitare, a Terni e provincia, ulteriori provvedimenti restrittivi. Il territorio, a partire da lunedì 1 e quantomeno fino al venerdì 5 marzo entra in zona arancione ‘rafforzata’. Un’ordinanza regionale, come è noto, che si computa alle normative in vigore corrispondenti al colore di pertinenza.

In primo luogo, come disposto dalla regione per la sola provincia di Terni: “Le attività didattiche delle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, sono svolte in presenza nella misura del 50% della popolazione studentesca. Dai servizi per l’infanzia alla terza media rimane la didattica in presenza”. Successivamente, è possibile evidenziare alcune novità significative come – ad esempio – l’anticipazione del coprifuoco dalle 22 alle 21. Essendo zona arancione, non è possibile sostare all’interno dei locali per consumare cibo e bevande. A questo si aggiunge un’ulteriore stretta poiché: “Sono vietati la consumazione di alimenti e bevande all’aperto nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico”. Stop inoltre alla vendita mediante distributori automatici che affacciano nelle pubbliche vie. Ridimensionato lo svolgimento di attività sportive e ludiche dato che sono vietate quelle di gruppo, nei parchi ed aree verdi, così come non sarà possibile utilizzare le aree gioco presenti.

L’ordinanza regolamenta anche l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale perché, viene indicato all’interno: “E’ fatto obbligo a tutti gli operatori degli esercizi commerciali, di indossare dpi delle vie respiratorie Ffp2 certificati ai sensi della normativa vigente. Tale protezione è fortemente raccomandata anche per la clientela”. Se il provvedimento dovesse essere prorogato, a partire dal prossimo week end, gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi strutture di vendita resteranno chiusi dalle 14 del sabato e nelle giornate di domenica, ad esclusione della vendita di beni di prima necessità. Inoltre non potranno aprire le attività presenti all'interno dei centri commerciali, ad esclusione dei beni di prima necessità, nelle giornate festive e prefestive. Sospese tutte le attività delle associazioni e dei circoli culturali mentre sono consentiti gli spostamenti, in ambito regionale, per le attività di caccia autorizzate dalla regione.

L'ORDINANZA NEL DETTAGLIO 

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