“Terni mi è rimasta nel cuore, sono onorato di essere stato ‘na Fera”

La lettera di un ex infermiere del Santa Maria: non ho mai dimenticato niente e nessuno della città, da San Valentino ai miei colleghi. E ora più che mai sono con voi

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un infermiere che per cinque anni ha lavorato all'ospedale di Terni e che ora, vista l’emergenza Coronavirus, scrive per fare coraggio ai suoi colleghi e alla città dell’acciaio

Mi chiamo Vincenzo Denaro, ho 52 anni, vivo ormai nella mia città che è Modica e lavoro come infermiere presso l’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa da circa 15 anni.

Prima di arrivare in Sicilia, ho vissuto per cinque anni a Terni e lavoravo all’ospedale Santa Maria. Non ho mai dimenticato niente e nessuno della città di Terni: la famiglia Lupi, l’albergo Allegretti, Cospea, San Valentino. Tutti i miei colleghi infermieri di ortopedia e della clinica ortopedica e poi della medicina ‘urgenza guidata dal dottor Allegra...

Mi è rimasto nel cuore e nella mente e sono onorato di essere stato ‘na Fera… Ed ora più che mai ternani sono con voi: forza Fere.

*ex infermiere dell'ospedale di Terni

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